Cattinara, inaugurato il nido interaziendale Gino Tosolini: accoglierà 30 bambini

Telesca: «Questo nido è anche il segno di un grande cambiamento culturale»

E’ stato presentato oggi il nido interaziendale Gino Tosolini situato nel comprensorio dell’Ospedale di Cattinara (entrata in via Pietro Valdoni, 5). Per i genitori a volte è difficile conciliare le esigenze familiari con gli impegni lavorativi, per questo motivo le aziende sanitarie triestine, da sempre impegnate nella tutela della salute e dei diritti dell’infanzia, hanno voluto realizzare questa struttura che accoglierà 30 bambini da 3 mesi a 3 anni, prioritariamente, figli di coloro che hanno un rapporto di lavoro, ricerca, o collaborazione con ASUITs o con il Burlo.

La prima ipotesi progettuale risale a quasi vent’anni fa, quando l’allora Direttore Generale, Gino Tosolini, incaricò un gruppo per studiarne la fattibilità. La mancanza di normative specifiche su questa materia (la legge che disciplina i nidi aziendali è stata promulgata solo nel 2001) impedì il decollo dell'iniziativa. Da qui la scelta di intitolargli il Nido.

Nel 2012, sono state avviate le procedure per la progettazione e l’esecuzione dei lavori edilizi. È stato realizzato un edificio con criteri di bioingegneria, nell’ottica della sostenibilità e del risparmio energetico (struttura portante in legno, molte superfici vetrate, sonde geotermiche per la regolazione della temperatura, pannelli solari, fotovoltaici e illuminanti a LED). Il costo della costruzione ammonta a 620.000 €, cui vanno sommati i costi per gli arredi.  

La gestione è stata affidata, attraverso procedura gestita dall’EGAS (Ente per la gestione accentrata dei servizi condivisi), all’Agenzia sociale Duemilauno. Il Nido, che ha iniziato l’attività il primo settembre, sarà aperto tutto l’anno (sabati, domeniche e festivi esclusi) dalle 6 alle 18.30, oltre ai figli dei lavoratori delle due Aziende sanitarie triestine, in base alla Convenzione stipulata con il Comune di Trieste, accoglierà fino a sei bambini inseriti nelle graduatorie comunali ed eventuali altri esterni.

I bambini saranno suddivisi in gruppi in base all’età e loro caratteristiche individuali, lo scopo è quello creare un contesto educativo che consenta loro di sviluppare le potenzialità affettive e cognitive, per imparare a relazionarsi e convivere con altre persone, migliorare la sicurezza e le capacità di adattamento, acquisire capacità cognitive e logiche, sviluppare progressivamente autonomia, indipendenza e responsabilità. Con questa iniziativa, ASUITs e Burlo, contribuiscono al benessere della comunità locale consentendo un ampliamento dell’offerta di servizi educativi rivolte alla fascia d’età 0-3.

«Questo nido è anche il segno di un grande cambiamento culturale - ha detto l'assessore regionale alla Salute Maria Sandra Telesca, presente all'inaugurazione - poiché strutture come questa permettono soprattutto alle mamme di tornare a lavorare non appena possono e vogliono, superando la logica che rendeva impossibile un veloce ritorno sul posto di lavoro». Il Tosolini, infatti, accoglie i bambini già dai 3 mesi in su, il che fa di esso una rarità molto apprezzata dagli operatori sanitari. La seconda peculiarità del nido è rappresentata dall'orario: le porte si aprono già alle 6 del mattino e rimangono aperte fino alle 18.30 in tutti i giorni dell'anno, esclusi i sabati e i festivi, per venire incontro al complesso sistema di turni negli ospedali.

«È stato quindi fatto un lavoro molto importante a favore degli operatori sanitari», ha concluso Telesca, convinta che il nido situato in Via Valdoni, sulla stradina che scende verso il Polo cardiologico, sia un'opera che godrà della riconoscenza di molte generazioni visto il grande supporto che offre alle famiglie. «Sono felice che a Gino sia intitolato un nido piuttosto che un ospedale», ha detto Marina Tosolini dopo l'introduzione di Nicola Delli Quadri che ha definito Tosolini «un maestro, un amico e un esempio di etica». Segue la linea del rispetto verso il prossimo anche il progetto del nido. L'opera, la cui costruzione è stata avviata nel 2012, basa infatti su criteri di bioingegneria ad alto risparmio energetico.

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Commenti (1)

  • La unica perplessità mi sorge dalla chiusura nei fine settimana e nei festivi. I turni lavorativi non sono continuativi sull'intera settimana?

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