Sanità: progetto da 1,2 milioni per integrazione ospedale/territorio

AsuiTs, in partnership con le regioni Fvg, Veneto e Carinzia, curerà un'iniziativa per potenziare i percorsi di cura a domicilio con soluzioni ICT (Information and Communication Technology)

Un progetto innovativo che coinvolge il Veneto e l'Austria, dedicato all'assistenza a domicilio dei pazienti con patologie croniche o in post-ricovero, per alleggerire il pronto soccorso dagli accessi inutili e avvicinare la sanità pubblica al territorio con tecnologie d'avanguardia e nuovi modelli organizzativi. Questo e molto altro nel progetto "Healthnet" presentato oggi, 11 luglio, da Asuits, che prevede un investimento totale di 1,2 milioni di euro. Di questi, l'azienda sanitaria di Trieste percepirà 350mila euro e coinvolgerà tutti e 4 i distretti (il distretto 3 avrà la referenza). In questo modo si punta a costruire una rete assistenziale sempre più fitta e collaudata tra azienda e territorio.

Un progetto importante perché coinvolge come partner anche la Regione (Direzione centrale salute, integrazione socio sanitaria, politiche sociali e famiglia), l'Azienda ULSS1 Dolomiti (Veneto), e la Regione Carinzia – Ufficio 5 sanità (Amt der Kärntner Landesregierung - Abteilung 5).

ASUITs, Lead Partner del progetto, intende partire da quanto già sviluppato con altri progetti, non solo locali (SmartCare) ma anche europei, con l’obiettivo di creare modelli organizzativi replicabili e sostenibili in ambito sociosanitario, in sinergia con le istituzioni. Il progetto è improntato a migliorare la qualità delle cure e dell’assistenza per le persone in diversi ambienti (domicilio, residenzialità e RSA) con una stretta collaborazione tra i diversi operatori sanitari.

Si vuole in sostanza garantire ai pazienti una continuità delle cure a casa, dopo il ricovero, per aumentare le possibilità di vita autonoma a casa anche mediante la messa a disposizione di sistemi e strumenti ICT (eHealth e eCare), e un a formazione specifica per il personale e dei care-givers informali. I destinatari saranno soprattutto persone con più di 75 anni (si valuterà se alzare la soglia a 80), affetti da pluripatologia (es. cardiaca e respiratoria), e in polifarmacoterapia. Il progetto avrà una durata di circa un anno e mezzo.

Il progetto risulta quanto mai importante per la realtà locale e regionale caratterizzata da un indice di invecchiamento più alto della media europea, al fine di aumentare il benessere dei cittadini e a contenere la crescente spesa sanitaria.

Referente del Progetto è la dott.ssa Ofelia Altomare, Direttore del Distretto Sanitario n. 3 (Distretto Sanitario che quindi è sede del progetto per la parte operativa). Le attività in cui è direttamente coinvolto il personale medico infermieristico di ASUITs sono la comparazione dei sistemi sanitari, la sperimentazione con monitoraggio dei pazienti e raccolta dei dati, la realizzazione di protocolli condivisi e delle linee guida per l'integrazione ospedale-territorio in area transfrontaliera, la formazione congiunta.

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Domani si svolgerà un incontro internazionale tra tutti i partner del progetto presso la sede dell’INGCE di via Genova 9, che consentirà un confronto tra i modelli socio-sanitari delle tre regioni europee coinvolte nel progetto: Friuli Venezia Giulia, Veneto e Carinzia. Si focalizzerà l’attenzione sulla realtà delle politiche di Active Ageing in Friuli Venezia Giulia con l’intervento della dott.ssa Gianna Zamaro (Area Promozione della Salute e Prevenzione Direzione Centrale Salute – FVG) sui risultati ottenuti dal progetto SmartCare con il dott. Andrea Di Lenarda (Centro Cardiovascolare e medicina dello sport), sull’esperienza di fast track post chirurgica con l’intervento del dott. Maurizio Cortale (Direttore S.C.Chirurgia Toracica) e sulla esperienze di integrazione dei servizi tra il Centro Cardiovascolare e il sistema di emergenza/urgenza attraverso le parole della dott.ssa Donatella Radini e il dott. Cristiano Rizzo.

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