SAP: «Cittadini chiedono più sicurezza, la politica rimane sorda»

È quanto riferisce in una nota il SAP, Sindacato Autonomo di Polizia: ««Non si può pensare di far fronte all’aumento della criminalità se l’organico del Commissariato è oramai ridotto a quasi la metà degli anni passati!»

«I cittadini di Opicina chiedono sicurezza durante l’assemblea voluta dal presidente della circoscrizione Altipiano est alla quale il SAP ha presenziato. La criminalità è in aumento e questo è un dato noto e percepito da tutti. I cittadini chiedono più presenza da parte delle forze di polizia soprattutto nelle ore notturne».  È quanto riferisce in una nota il SAP, Sindacato Autonomo di Polizia.

«Tutto questo - continua la nota - è in netto contrasto con le scelte politiche degli ultimi anni che vedono drasticamente diminuiti gli investimenti necessari a garantire quanto richiesto da chi paga le tasse. Politiche nazionali, non solo locali, che però inevitabilmente colpiscono realtà come Opicina e tutte quelle comunità, anche piccole, che sono sparse sul territorio nazionale».

«Non si può pensare - spiega il SAP - di far fronte all’aumento della criminalità se l’organico del Commissariato è oramai ridotto a quasi la metà degli anni passati! Il turnover di oggi prevede solo 55 assunzioni a fronte dei 100 pensionamenti ha ridotto di ben 18.000 unità il solo organico nazionale della Polizia di Stato. Queste cifre fanno ben capire il perché di certe riduzioni e perché non si riesce più a garantire la pattuglia sul territorio che una volta era presente ogni giorno 24 ore su 24».

«La coperta è cortissima - sottolina il SAP -  e rinforzare, oggi, Opicina con altri uomini significherebbe creare difficoltà in altre parti della provincia già seriamente in affanno. Persiste anche il problema dei mezzi e delle dotazioni. Il problema vero è uno solo: i fondi previsti per la sicurezza in Italia non sono sufficienti oramai da anni. I tempi che stiamo vivendo dove la criminalità è in aumento e la minaccia del terrorismo è concreta, sono durissimi e solamente la politica deve affrontare seriamente la questione per risolverla affinché sia dato quanto serve a garantire non un servizio ma una necessità come la sicurezza».

«Si tagli - conclude la nota -  da qualche altra parte! L’esempio di questi giorni fatto dal Segretario Generale del SAP, Gianni Tonelli, ha portato alla luce che le spese per le pulizie della Camera dei Deputati vale circa 7 milioni, mentre il corso di formazione antiterrorismo del personale delle forze dell’ordine, mai fatto, costerebbe 6 milioni. E’ chiaro che i soldi ci sono, manca però la volontà politica di investirli nelle necessità, quelle vere, per risolvere i problemi dei cittadini. Per garantire che gli sforzi fatti dalle forze dell’ordine non vengano vanificati serve inoltre un’adeguata azione penale che garantisca la certezza della pena per coloro che commettono reati».

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