Polizia, SAP: "Ancora fondine rotte a Trieste"

"E'successo a un agente della Polizia di frontiera senza un particolare motivo e malgrado l’utilizzo corretto da parte dell’operatore. Problemi che abbiamo più volte denunciato"

"Ancora problemi con le dotazioni difettose a Trieste: ancora una volta una fondina in “polimere” si spezza senza un particolare motivo e malgrado l’utilizzo corretto da parte dell’operatore, durante un normale servizio di pattugliamento da parte della Polizia di Frontiera". Lo dichiara Lorenzo Tamaro, segretario provinciale del SAP, che parla di un "problema che evidentemente non è episodico e isolato, e che abbiamo denunciato più volte".

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"Auto usurate e non sicure"

Il sindacato riporta inoltre l'attenzione sui "mezzi della Polizia di Frontiera che risultano ormai inadeguati dall'usura e dai chilometri percorsi, che ormai si aggirano attorno ai 230 mila per molti di questi. Inevitabili quindi le frequenti rotture meccaniche ed i malfunzionamenti anche di piccole dotazioni quali luci interne, così importanti in zone buie e nelle ore notturne durante i controlli".

"Ancora inascoltate poi - conclude Tamaro -, le richieste di fornire la Polizia di Frontiera di mezzi idonei, quali furgoni attrezzati con vetri separatori tra il personale e le persone rintracciate, per il loro trasporto negli uffici di Frontiera per le pratiche di identificazione e trattazione degli atti".

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