Sicurezza e forze dell'ordine, il Prefetto riceve il SAP

il Segretario Provinciale del SAP Lorenzo Tamaro è stato ricevuto dal Prefetto di Trieste Dott. Valerio Valenti. Nel corso dell'incontro temi come immigrazione, sicurezza e "gravissima carenza di organico"

Oggi il Segretario Provinciale del SAP Lorenzo Tamaro è stato ricevuto dal Prefetto di Trieste Dott. Valerio Valenti. Un incontro che si è svolto in forma molto cordiale. Dopo lo scambio di auguri per il proseguimento del nuovo anno, sono stati toccati alcuni temi che riguardano la sicurezza del capoluogo giuliano e che il Segretario Provinciale del SAP ha voluto porre all’attenzione del Prefetto Valenti.

Una particolare attenzione è stata posta sulla questione dell’immigrazione, che coinvolge così fortemente Trieste e la sua vasta cinta confinaria e che impegna in maniera così importante le forze di polizia ed in particolare quella della Polizia di Frontiera. La “specialità” di Polizia di Frontiera, patisce già per il lavoro ordinario una gravissima carenza di organico rispetto a quanto previsto, messa ancor più in evidenza dall’aumento esponenziale di rintracci rispetto gli anni precedenti. E’ stato evidenziato dal Segretario Provinciale Lorenzo Tamaro che le richieste più volte avanzate dal SAP nelle sedi istituzionali, non ha ancora trovato delle risposte adeguate che soddisfino le esigenze attuali. Servono uffici più adatti ad accogliere numeri così elevati di persone, ma anche automezzi più sicuri e nuovi per il trasporto delle persone ed il pattugliamento di strade anche sterrate: la stagione primaverile, quella che porterà fisiologicamente un aumento degli “arrivi” è ormai prossima.

Serve quindi mettere a disposizione locali, mezzi adeguati e sicuri e prevedere dei rinforzi, possibilmente stanziali, di personale specializzato in pratiche di “frontiera”, per non dover continuare ad operare nelle condizioni attuali. Soddisfazione è stata espressa dal Segretario Provinciale Lorenzo Tamaro per lo stanziamento deliberato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, di un milione e cinquecentomila euro per la costruzione del nuovo Ufficio Immigrazione. Un’opera che consideriamo indispensabile, attesa a lungo e che auspichiamo possa essere realizzata nel più breve tempo possibile.

"Speriamo che questa sia solo la prima di una serie di iniziative che porti a soddisfare le innumerevoli esigenze che l’apparato sicurezza oggi necessità per poter dare un servizio sempre migliore alla cittadinanza, con un occhio di riguardo sulla tutela degli operatori di Polizia- ha dichiarato Tamaro -. La carenza di organico e l’elevata età degli operatori di Polizia, coinvolge ogni specialità e si tramuta spesso in una minor possibilità di presenza sul territorio. Un presidio importante, anche alla luce dei fatti che si sono verificati recentemente nella nostra città, anche in pieno centro e che hanno messo in evidenza un cambiamento sul profilo della sicurezza della nostra città rispetto al passato".

"E’ necessario che la politica nazionale punti su un maggior aumento di arruolamenti per far fronte ai massicci pensionamenti dei prossimi anni: sarà quindi necessario si possa aumentare anche le capacità ricettive degli Istituti di Istruzione, come ad esempio quello di Trieste che sotto questo aspetto ricopre un ruolo importantissimo - continua Tamaro -. Da sempre il SAP è impegnato per un potenziamento e valorizzazione della Scuola Allievi Agenti di San Giovanni, che anch’essa patisce un forte sottorganico e per la quale è previsto un aumento di personale soprattutto civile: ma servono però poliziotti! La triste vicenda che ha colpito l’intera città nell’ottobre scorso con l’uccisione di Matteo Demenego e Pierluigi Rotta, ha posto poi l’accento su questioni che il SAP da tempo rivendica: garanzie funzionali, protocolli operativi, una dotazione adeguata e locali idonei e sicuri per le persone accolte nei nostri uffici e per i poliziotti stessi".

"Questioni che non possono più essere rimandate, ma devono essere risolte. Nella stessa sera della tragedia il SAP aveva auspicato che quel fatto costituisse un punto di partenza per rivedere l’intero “apparato sicurezza” e non un evento sul quale solamente stringersi in cordoglio".

Su questo punto il SAP ha voluto ribadire la propria posizione, auspicando che il Prefetto si faccesse portavoce di quanto detto nelle sedi Istituzionali. E’ necessario che sul tema della sicurezza ci sia un cambio di mentalità, si passi dalle chiusure, come ad esempio quella della Squadra Nautica che il SAP non ha mai condiviso, al reintegro di servizi importanti per la comunità come le unità cinofile, utilissime in molte attività di Polizia Il Prefetto di Trieste, come in altre occasioni ha ascoltato con attenzione le problematiche da noi evidenziate.

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Ha ricevuto inoltre le rassicurazioni da parte del SAP di una fattiva collaborazione e confronto per risolvere qualsiasi problematica, affinché si possano raggiungere i massimi obiettivi per il bene degli operatori di Polizia e della sicurezza dei cittadini.

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