Manutenzione alla scuola Saba, Brandi: “Evitare inutili allarmismi”

L’assessore sul trasferimento delle attività scolastiche: “Non sussiste nessuna inagibilità. Trasferire gli studenti è stata una scelta di opportunità logistica”

"Nessun allarmismo, non sussiste inagibilità" è il messaggio del Comune in merito alla scuola primaria “Saba” di Gretta, a seguito della caduta di un pezzo d'intonaco dal soffitto della palestra, e più in generale sugli  interventi svolti per la manutenzione delle varie sedi scolastiche cittadine.​
Il punto della situazione è stato illustrato in una conferenza stampa in Municipio con i competenti Assessori comunali all'Educazione Angela Brandi e ai Lavori Pubblici Elisa Lodi, affiancate dal direttore del Servizio Edilizia Scolastica e Sportiva ingegner Enrico Cortese e dal responsabile degli interventi in “global service” e di emergenza scolastica ingegner Sergio Ashiku.

​Gli assessori hanno quindi sottolineato "l'attenzione con la quale la Giunta Municipale in carica segue, fin dall'inizio del suo mandato un patrimonio edilizio scolastico tanto variegato nella sua storia e tipologia costruttiva quanto, per una gran parte, di antica origine"

​​“Va detto subito – ha precisato la Brandi in proposito – che in base a questo vasto programma ben 61 sono state, in questi tre anni circa, le scuole dove il Comune è poi intervenuto, non solo con controlli e rappezzi, ma con concrete opere di manutenzione straordinaria”. 

​E così è avvenuto anche con la scuola “Saba” dove la caduta di un limitato frammento del soffitto della palestra non ha fatto altro che determinare una minima accelerazione rispetto a un'opera di manutenzione ben più vasta e già prevista a seguito dei sondaggi già in precedenza effettuati, che riguarda molti altri, e più sensibili, punti dell'edificio, quali i corridoi e le scale, ovvero i punti di più generale passaggio delle persone.

“Motivo per cui – ha spiegato la Brandi - non è stato possibile pensare di operare lavorando “a sezioni” e mantenendo comunque i bambini a scuola, ma è stato assolutamente consigliabile e necessario, anche per ovvi motivi di sicurezza, svuotare l'edificio e spostare le attività scolastiche in altre sedi, per compiere una volta per tutte un lavoro complessivo e completo. Facendo quindi una scelta principalmente di opportunità logistica che nulla ha a che vedere con presunte “inagibilità” dell'edificio che non sussistono”.

​“Anche per quanto riguarda la prosecuzione delle attività abbiamo operato al meglio – così ancora la Brandi - per limitare al massimo i disagi. E in effetti il trasferimento di 19 classi e dei 350 bambini che le frequentano, traslocando 10 classi alla media “Addobbati”, nello stesso edificio, più 6 alla “Brunner” e 3 alla “Tarabocchia” cioè in due scuole che a loro volta coabitano tra loro, e quindi con una ben che minima “dispersione”; il tutto per un totale di soli 5 giorni di scuola “fuori sede”, stanti anche le giornate festive di inizio novembre e il fatto che la ditta incaricata lavorerà invece anche nei festivi, iniziando l'intervento già domani, venerdì 25, con lo sgombero dei locali interessati e poi partendo subito, sabato 26, con le opere effettive, facendo sì che tutto si potrà concludere immediatamente dopo le feste, ciò ci dà la misura di come il disagio sarà davvero molto contenuto. Tanto più che sia il servizio mensa che il mantenimento dei consueti orari di scuola saranno entrambi garantiti!” 

​Con l'occasione Lodi e Brandi hanno annunciato già il prossimo analogo “impegno” che seguirà subito dopo e riguarderà, dal 4 al 15 novembre, la “Biagio Marin” e la “Morpurgo” - per dire, tra l'altro, come questi interventi siano appunto ben programmati e non rivestano alcun carattere “allarmistico” -. Con la differenza che in questo caso però i lavori saranno meno estesi e i bambini potranno continuare le attività rimanendo nella propria scuola.

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