Ferriera, analisi sulle segnalazioni dei cittadini: «Nessun miglioramento risolutivo»

Il sindaco Dipiazza sullo studio del consulente Barbieri: «Per la prima volta il Comune di Trieste ha fatto una compiuta e organica analisi di tutte le segnalazioni. Domani la presentazione dell'Azienda sanitaria relativa agli indicatori di stress e inquinamento industriale nel rione di Servola»

«Relativamente alla questione Ferriera di Trieste, per la prima volta il Comune di Trieste ha fatto una compiuta e organica analisi di tutte le segnalazioni in nostro possesso grazie al lavoro del professor Barbieri con l'aiuto dei nostri uffici, dei comitati e associazioni che fanno parte del gruppo di lavoro e con cui abbiamo dato vita ad un concreto esempio di "cittadinanza attiva". Questi dati, insieme a tutte le informazioni che stiamo acquisendo (dalle segnalazioni su Facebook a quelle inviate direttamente al sindaco, ndr) ci permettono di mirare la nostra azione a tutela della salute dei cittadini. Domani nella sala del Consiglio Comunale ci sarà anche la presentazione pubblica fatta dall'Azienda sanitaria relativa agli indicatori di stress e inquinamento industriale nel rione di Servola. Sono state fatte anche delle analisi sulle urine e quanto emerso non è, purtroppo, positivo».

Questo il commento del sindaco Roberto Dipiazza per introdurre la conferenza stampa/presentazione dello studio fatto dal suo consulente Pierluigi Barbieri, nominato appunto per questo tipo di operazione, ossia confrontare il "sentimento" della cittadinanza con i dati in possesso del Comune relativamente allo stabilimento siderurgico. Con loro anche un gruppo di rappresentati delle associaizoni e comitati ambientalisti e l'assessore all'Ambiente Luisa Polli

SEGNALAZIONI - L''analisi approfondita è stata effettuata sui dati relativi alle segnalazioni pervenute dalla popolazione all'Amministrazione, nello specifico al sindaco, agli assessori, ai consiglieri, ai dirigenti e soprattutto la Polizia locale, su alterazioni e impatti ambientali, attraverso vari canali (email, telefono, a voce). Dati che sono stati riportati, per tramite del Servizio Ambiente ed Energia del Comune, dal gennaio 2009 al settembre 2016, per un totale complessivo di 4716 “segnalazioni ambientali”.

Le segnalazioni sono state poi confrontate con i dati dell'Arpa per avere un quadro più completo dell'evolversi della situazione. Tutte le segnalazioni sono state “codificate” in base agli inconvenienti segnalati in: “molestie olfattive” (riguardo odori, miasmi), “malessere” (superiore ai semplice disagi) e “deposizioni” (presenza di polveri e pulviscolo), “impatto acustico” (boati, scoppi) e “impatto visivo” (fumate, fiamme, nube). Dall'elaborato dei dati presentati da Barbieri è stato rilevato che le molestie olfattive sono la tipologia di molestia più segnalata in tutti gli anni, in particolare nel 2015, che è stato l'anno con il maggior numero di segnalazioni come irritazioni, difficoltà, malessere, nonché deposizioni e impatto acustico; le telefonate relative a impatti visivi invece sono diminuite nel corso degli anni. Mentre il 2016, secondo l'analisi dei dati, «non evidenzia miglioramenti risolutivi rispetto agli anni precedenti nell'ambito delle segnalazioni».

VIE PRINCIPALI - Tra gennaio 2009 e settembre 2016, le segnalazioni nell'abitato di Servola sono pervenute con massima frequenza in diverse vie, tra cui via Ponticello, Giardini e San Lorenzo in Selva. Risultano prodotte nell'ambito degli autocontrolli previsti dall'AIia Lucchini del 2008, fino al 2016, anche misure mensili di deposizioni di IPA e BaP, che indicano per via Ponticello (prossima all'Altoforno) valori maggiori rispetto ai controlli nell'abitato di Trieste. Dalla tarda estate 2016 è stata attivata da Arpa Fvg, in via Ponticello, una stazione di misura sotto controllo pubblico, con dotazione strumentale eccellente. E si auspica – viene precisato ancora nello studio da Pierluigi Barbieri – che si proceda a misure mensili delle deposizioni di IPA. Rilevazioni importanti per quanto riguarda il “rumore” invece sono state effettuate in via San Lorenzo in Selva (prossima alla cokeria), dove i dati degli anni passati suggeriscono di considerare monitoraggi di benzene.

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BARBIERI - «Per la prima volta questo lavoro ha lo scopo di riorganizzare tutte le informazioni raccolte in base a varie problematiche e avere un riscontro con i dati oggettivi per comprendere e disporre di un quadro complessivo più concreto e dinamico – ha detto Barbieri – e che, per quanto riguarda il 2015, era sicuramente peggiore, mentre allo stato attuale non evidenzia miglioramenti risolutivi. Auspico che attraverso questo impegno si trovino soluzioni percorribili».