Sequestrati in un ristorante 100 chili di pesce non tracciato (FOTO)

La Guardia Costiera del FVG e il bilancio del periodo natalizio: 22 sanzioni amministrative, per un totale di quasi 42mila Euro, con 20 sequestri per oltre tre quintali di pesce. E'stata anche scoperta un’imbarcazione per immersioni subacquee che pescava 'abusivamente'

Sequestrati quasi 100 chili di pesce in un ristorante di Trieste: la merce non riportava la documentazione di tracciabilità ed è stata quindi distrutta "a tutela della salute dei consumatori". Scoperta inoltre un’imbarcazione per immersioni subacquee mentre esercitava 'pesca abusiva' con, all'interno, una grande quantità di prodotto ittico e attrezzi per pescatori professionisti, ai quali faceva concorrenza sleale. Questi i risultati più importanti dell'operazione nazionale "Mercato globale", che ha visto la Capitaneria di porto di Trieste e gli altri uffici regionali impegnati nei controlli del mercato ittico. Sono state quindi elevate 22 sanzioni amministrative, per un totale di 41.730 euro, con 20 sequestri che hanno riguardato più di tre quintali di prodotto ittico e 30 attrezzi da pesca. 

L'operazione 'Mercato globale'

Come tutti gli anni il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto intensifica gli sforzi dei propri nuclei di ispettori pesca nel mese di dicembre e sotto le festività, per garantire che sulle tavole degli italiani non arrivino prodotti potenzialmente pericolosi per la salute umana. I risultati dell’attività della Capitaneria di porto di Trieste e degli altri uffici marittimi della Regione ammontano a complessive 181 ispezioni, che hanno comportato circa 550 controlli, effettuati nei confronti di unità da pesca - in mare o presso i punti di sbarco - mercati ittici, grossisti, supermercati, pescherie, ristoranti e autoveicoli frigo dedicati al trasporto di prodotto ittico, questi ultimi soprattutto presso i valichi di frontiera.

Il quadro nazionale

I risultati della Guardia Costiera regionale si inseriscono in un quadro nazionale che ha visto oltre 13000 verifiche, con il sequestro di circa 80 tonnellate di prodotto ittico non conforme, e l’elevazione di sanzioni amministrative per un importo superiore a 1,3 milioni di euro.

«Con questa operazione» ha dichiarato il Comandante Generale del Corpo, Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino «abbiamo confermato il nostro impegno nel campo dei controlli della filiera ittica, fornendo una risposta concreta alle aspettative e alle necessità di tutela dei nostri cittadini». La Ministra per le Politiche agricole, alimentari e forestali, Teresa Bellanova, ha ringraziato la Guardia Costiera per l’encomiabile lavoro di controllo e prevenzione svolto a tutela dei consumatori finali e del made in Italy. «La Guardia Costiera», ha puntualizzato la Ministra «svolge un’azione preziosissima, assicurando - col suo operato - non solo la genuinità del pescato che arriva sulle nostre tavole, ma anche la piena sostenibilità dell’attività di pesca nei nostri mari».

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