Mattarella: "Trieste, una città metafora del tempo"

Il Presidente della Repubblica ha toccato diversi punti nel suo discorso di fronte a migliaia di persone. Mattarella ha citato i soldati triestini in divisa austroungarica e la Galizia. l'appello ai giovani: "Il vostro impegno per una memoria attiva può consolidare le scelte di pace e di convivenza" 

foto Montenero

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha presenziato alla cerimonia del Centenario della fine della Prima guerra mondiale in piazza Unità d'Italia. Ha tenuto un discorso distante dalla retorica e soffermandosi sull'importanza della memoria dei "fragili, delle donne e dei bambini, ieri come oggi". Ha definito Trieste "città metafora del tempo" e "delle contraddizioni", anche sulla scia dell'intervento del Capo di Stato Maggiore della Difesa il Generale Claudio Graziano. 

"Le guerra sono sempre tragiche"

Il Presidente ha citato lo scrittore triestino Claudio Magris. "Ogni paese pensava di dover dare una lezione al paese vicino. Nessuno poteva immaginare che la guerra fosse così tremenda". Ha puntato il dito poi "sull'incapacità della classe dirigente europea dell'epoca che cedette alle lusinghe di una retorica espansionistica". "Le guerre sono sempre tragiche e oggi siamo qui a ribadire come alla strada della guerra si preferisca lo sviluppo dello spirito di amicizia all'interno dell'Unione Europea". "Quella guerra di cent'anni fa non diede il nuovo ordine, non produsse vincitori o benessere". 

Il discorso del Ministro della Difesa

I triestini in divisa austroungarica

Sergio Mattarella ha poi fatto riferimento ai soldati triestini che combatterono in divisa austroungarica, citando la Galizia e quasi certamente il primo presidente della Repubblica a menzionare la particolare memoria triestina. Immancabile il riferimento poi a Maria Plozner, portatrice carnica, "nostra donna e simbolo di tutte le donne. Senza di loro la vittoria non sarebbe stata possibile". Nel passaggio sulle vicende tragiche e dolorose che hanno colpito Trieste anche una menzione per la vicenda delle foibe. 

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, l'intervento

La pace

Il Presidente ha rivolto un pensiero alle vittime del maltempo che ha flagellato l'Italia in questi ultimi giorni, menzionando il "Veneto, il Friuli e Trentino e la provincia di Palermo". In ultimo, l'invito ai giovani. "Il vostro impegno per una memoria attiva può consolidare le scelte di pace e di convivenza". 

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