"Sette giorni in rosa", il prefetto Porzio: "Trieste allineata a un percorso di difesa della donna"

Sette donne e sette giorni, il nostro viaggio verso la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne continua, per raccontarvi sette professioniste che occupano una posizione di rilievo a Trieste, ma che nella quotidianità sono soprattutto donne

Foto: prefettura

Il Prefetto di Trieste, la dottoressa Annapaola Porzio è nata a Roma nel 1955, possiede una laurea in giurisprudenza e il titolo di avvocato. È coniugata a un collega, il Prefetto Mario Morcone, e ha due figli. È stata direttore dell'Ufficio per il Coordinamento e la Pianificazione delle Forze di Polizia del Dipartimento della Pubblica Sicurezza dal 14 dicembre 2011, ed è stata stata responsabile della gestione strategica e amministrativa del Progetto della Commissione europea IPA 2013 Balcani Occidentali. È stata anche membro del Nucleo Politico Militare, rappresentante Nazionale permanente in seno all'Agenzia NATO per i rifugiati e segretario della Commissione Tecnica per le attività della Banca Dati delle Forze di Polizia.

Fatti tragici

Così ha dichiarato il prefetto Porzio in municipio durante il tavolo tecnico sulla violenza assistita, nell'ambito della Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne 2018: “C'è da chiedersi cosa stia succedendo alla nostra società se non riusciamo a uscire da questo dramma, che si consuma prevalentemente all'interno delle famiglie. Speravo potesse essere un ricordo arcaico delle nostre famiglie patriarcali e delle nostre radici rurali, invece dobbiamo assistere ancora oggi a fatti tragici come quello di ieri, un bambino di 11 anni ucciso dal padre che voleva vendicarsi della madre. In questo caso la donna aveva deciso di denunciare, ma spesso è difficile allontanare una donna da un compagno violento perché entrano in gioco mille coinvolgimenti sentimentali, di paura e di protezione nei confronti dei figli. Risolvere i problemi alzando le mani è un comportamento che nasce da un atteggiamento culturale di cui forse siamo corresponsabili”.

Sinergia tra istituzioni

Secondo Porzio “Trieste è una città culturalmente importante e da un punto di vista istituzionale allineata ad un percorso per andare incontro alla donna, anche dal punto di vista della prevenzione, che ci aiuta ad assistere la donna e i suoi figli. Mi fa piacere testimoniare la forte solidarietà e sinergia tra istituzioni, Goap, Polizia Locale e Polizia di Stato, che svolgono un ottimo lavoro di prevenzione e assistenza a questi soggetti spesso fragili".

Il ruolo della fiducia

"Abbiamo visto - continua il Prefetto - che la città ha un alto numero di denunce e questo è importante perché siamo in grado di rassicurare le donne, e una donna se non si sente tranquilla non denuncia, specialmente quando è dominata anche psicologicamente da un uomo. Ma quando la fiducia nelle istituzioni è tale da superare queste paure vuol dire che gli uomini e le donne delle forze dell'ordine, insieme al Goap, stanno facendo un ottimo lavoro, e per questo li ringrazio. Continuiamo a lavorare e impegnarci – ha concluso -, insieme alla politica, a trovare una soluzione che possa renderci più forti”.

"Sette giorni in rosa", il nostro viaggio verso la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne

"Sette giorni in rosa": Hermine Gbedo, mediatrice culturale contro la tratta e lo sfruttamento

"Sette giorni in rosa", Fabiola Faidiga: artista visiva, ideatrice di "Ultima" 

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Cinque metodi naturali per un piano cottura brillante

  • Schianto in moto a Prebenico, morto giovane di 38 anni

  • Nudo e ubriaco prende il sole al Cedas davanti a tutti

  • Grave trauma cranico dopo una "lite" tra ragazzi: 22enne in prognosi riservata

  • Delirio in piazza Libertà: sacco lanciato tra auto in corsa e urla senza senso

  • Malore fatale al Molo G: deceduto uomo di 77 anni

Torna su
TriestePrima è in caricamento