Sicurezza,Tamaro (SAP): «Solo tagli per la Polizia a Trieste e Fvg»

«Gli agenti di Polizia non riescono a frequentare le giornate di aggiornamento e addestramento previste per legge, sempre più impegnati negli innumerevoli servizi»

«Gli agenti di Polizia non riescono a frequentare le giornate di aggiornamento e addestramento previste per legge, sempre più impegnati negli innumerevoli servizi». Così dichiara il Sindacato autonomo di Polizia in seguito alle ultime riunioni. Quello che emerge è un quadro desolante, con gravi carenze di personale a spese della pubblica sicurezza.

«E’ un gatto che si mangia la coda - specifica Lorenzo Tamaro, segretario provinciale SAP - il turn-over che non si sblocca e l’età media che si sta alzando, in una professione che richiederebbe forze fresche. Nulla di imminente sul fronte delle assunzioni e la mancanza di agenti che si fa sempre più sentire, induce il Ministero a decidere, proprio in questi giorni, di chiudere posti di Polizia, provvedimenti che ci riguardano anche da vicino, come ad esempio il  Distaccamento di Polizia Stradale di Tolmezzo (UD), ma anche quello deciso da tempo della Squadra Nautica di Trieste, di fatto ormai chiusa con decreto».

Preoccupante la mancanza di personale al commissariato di Opicina, zona confinaria e quindi delicata, che al momento conterebbe circa un terzo del personale rispetto 10 anni fa. Si fa anche riferimento all' "eutanasia" del Commissariato di Rozzol-Melara e al progressivo assottigliamento del corpo di Polizia ferroviaria di Trieste, con l'intento di aggregarlo a quello di Tarvisio.
Amara l'ironia che Tamaro rivolge al Governo Renzi: «in questo mese ai poliziotti non sono stati corrisposti gli 80 euro tanto “osannati e pubblicizzati” l’anno scorso. Una “mancetta in nero a tempo determinato” che purtroppo non andava nemmeno ad incidere sulla pensione, ma perlomeno aiutava le famiglie dei tutori dell’ordine. Ora le rassicurazioni di essersi trattato solo di un ritardo, che non confortano, perché con quanto è stato previsto dalla legge di stabilità, non comprendiamo come si pensi di poter garantire gli 80 euro senza poi tagliare sul riordino delle carriere (atteso da 21 anni), sul contratto di lavoro (atteso dal 2009), che ad’oggi prevedrebbe un aumento di 13-14 euro».

«Difficile quindi si trovino le risorse per noi poliziotti - conclude Tamaro - non ne vediamo la volontà, quando l'Europa chiede in questi giorni un aggiustamento alla manovra economica dell’Italia, che potrebbe toccare i 3,4 miliardi di euro. Sorge spontaneo un quesito dopo tali considerazioni: ma davvero si ha a cuore la sicurezza dei cittadini di questo Paese e la dignità dei loro “difensori”?».

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