Sigillo trecentesco di Trieste a Teddy Reno: «Una delle più belle giornate della mia vita» (FOTO)

Alla cerimonia, svoltasi nel salotto azzurro del municipio, è intervenuta anche l'inseparabile moglie Rita Pavone

Foto Emanuele Esposito

"A ricordo di un giorno Fantastico. El mulo Ferruccio”. È questa la dedica che Teddy Reno ha scritto nel libro d'oro degli ospiti illustri del Comune dopo aver ricevuto dal sindaco Roberto Dipiazza il sigillo trecentesco in argento della città di Trieste, riconoscimento promosso da una mozione approvata dal Consiglio comunale.

Alla cerimonia, svoltasi questa mattina,martedì 25 ottobre, nel salotto azzurro del municipio, sono intervenuti anche l'inseparabile moglie Rita Pavone, amici, conoscenti,  il vicesindaco Pierpaolo Roberti, gli assessori Giorgio Rossi, Lorenzo Giorgi, Luisa Polli, Angela Brandi e Michele Lobianco.

«Novant'anni e non li dimostri -ha detto il sindaco Roberto Dipiazza consegnando il sigillo a Teddy Reno- ti ringraziamo di cuore per quello che hai fatto nella tua vita, portando sempre alto il vessillo di quella Trieste che tutti noi amiamo».  «È una delle più belle giornate della mia vita» - ha aggiunto Teddy Reno - che nell'occasione ha voluto rivolgere un pensiero particolare anche all'amico Lelio Luttazzi con cui, nel 1948, iniziò la carriera. La semplice e partecipata  cerimonia è proseguita tra i ricordi, le note di «Trieste mia che nostalgia..» e simpatici aneddoti di vita. Come segno di stima e apprezzamento, il sindaco Roberto Dipiazza ha consegnato a Rita Pavone il “crest” ufficiale del Comune di Trieste, perchè -ha detto- «i fiori appassiscono e questo rimane» e «grazie per averlo sopportato».

Ferruccio Merk Ricordi, in arte Teddy Reno, è nato  a Trieste l'11 luglio 1926 da Giorgio Merk e Paola Sanguinetti Sacerdote. Negli anni trenta il padre dovette cambiare il cognome nobiliare austro-ungarico, Merk Von Merkenstein, in Ricordi.  Esordì a Radio Trieste durante l'amministrazione angloamericana della città, Nel 1946 effettua una tournée in Germania con l'orchestra inglese di Teddy Foster: attraversando il Reno gli viene l'idea dello pseudonimo, usando il nome del direttore d'orchestra e come cognome il fiume. Dopo essersi esibito per le truppe angloamericane in Europa e in seguito alla Rai di Torino partecipa a svariate trasmissioni. L'attività radiofonica ne favorì presto il successo discografico: con la CGD (casa discografica da lui fondata), fra il 1948 e il 1961 si distingue come interprete del genere romantico-melodico con canzoni di grande successo come Addormentarmi così, Trieste mia, Muleta mia, Aggio perduto o' suonno, Accarezzame, Na voce na chitarra e o' poco e' luna, Chella lla, Piccolissima serenata, Come sinfonia, con le quali raggiunse una notorietà internazionale. Ancora alla radio, fu tra i protagonisti di popolari trasmissioni come  Nati per la musica e Punto interrogativo.

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