"1945, checkpoint Trieste", Adani: "La città ha rappresentato l'Italia nel momento più difficile del '900"

Presenti all'anteprima del documentario proiettato al Miela Mauro Milanese e parte dei giocatori della Triestina. Ospite speciale il commentatore di Sky Sport Daniele Adani (intervista nell'articolo). Appuntamento venerdì 22 febbraio alle ore 23:15 su Sky Sport

È stata proiettato ieri, 18 febbraio, in anteprima al Teatro Miela "1945, checkpoint Trieste", l'inchiesta di Sky Sport che racconta la questione giuliana nel dopoguerra attraverso lo sport più amato di sempre: il calcio. Presenti, oltre ad un folto pubblico, anche parte dei giocatori della Triestina con Mauro Milanese. Ospite speciale Daniele Adani, ex giocatore dell'Inter e attuale commentatore Sky Sport: "La forza di Trieste è stata quella di rappresentare l'Italia nel momento più difficile del '900".

"1945, checkpoint Trieste", il documentario di SkySport lunedì al Miela

Il documentario a cura di Matteo Marani andrà in onda venerdì 22 febbraio alle ore 23:15 su Sky Sport.

L'intervista a Daniele Adani

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La storia

Nella primavera del 1945 la Seconda guerra mondiale giungeva al termine. Una serie di questioni rimanevano però in attesa di rispooste, come la definizione delle fontiere europee, tra queste i teritori al confine orientale tra l'italia e quelle ch eoggi sono Slovenia e Croazia. Qui c'erano città come Trieste, Fiume, la regione della Dalmazia e la penisola istriana. Sky Sport ripercorre la memoria di quei luoghi negli anni del dopoguerra con "1945, Checkpoin Trieste", nuova produzione originale che si colloca all'interno del ciclo "Storie di Matteo Marani". Sport e storia in un unico intreccio, rraccontati attraverso interviste, testimonianze e documenti inediti.

L'inchiesta di Sky Sport scorre nella Trieste fra il 1945 e il 1948, tra gli avvenimenti di politica e dipolomazia internazionale in cui lo sport recita un ruolo di primo piano. Per la prima volta nella storia e ancora oggi l'unica, una città si trova ad avere due squadre di calcio in serie A, ma in due paesi differenti: la Triestina in Italia, l'Amatori Ponziana nel campionato jugoslavo. La divisione in Zona A e Zona B della cttà lo diventa così anche nello sport, con un ruolo decisivo giocato dal Coni, che si appella al Cio per vedere riconosciuta l’italianità degli atleti triestini. Il programma ricostruisce tutte le tappe di quegli anni, ripescando negli archivi italiani ed europei le tracce di ciò che fu. Le ricostruzioni vanno dal contestato arrivo del Giro d’Italia a Trieste al difficile destino toccato agli sportivi istriani e dalmati, dai successi di Nino Benvenuti a quelli della triestina di Rocco, la squadra di Nereo Rocco che nel 1947-48 si classificò al secondo posto accanto a Juventus e Milan, seconda solamente al grande Torino.

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