Smantellata maxi rete di spacciatori: 23 arresti e oltre 100 kg di droga sequestrati

Operazione "White Car": Hashish e cocaina trasportati dal Fvg alla Lombardia alla Campania, in alcuni casi con la famiglia in auto come copertura. Gli appartamenti utilizzati dai basisti erano in via dei Leo, piazzale De Gasperi e via Lorenzetti. Denunciate altre 4 persone

Una rete di spaccio che spaziava dal Fvg alla Lombardia alla Campania: 17 arrestati dislocati nelle tre regioni a cui si aggiungono altri 6 arresti in flagranza di reato nei riscontri a supporto della manovra investigativa. 4 le denunce a piede libero, e sono stati sequestrati circa 115 kg di hashish, nonché oltre 200 grammi di cocaina. La lunga e complessa operazione denominata “White Car” è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Trieste, diretta dal Procuratore Capo Carlo Mastelloni. Gli agenti della sezione “antidroga” della Squadra Mobile ed i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Trieste hanno cooperato nelle attività.

IL VIDEO

L'inizio delle indagini

Dalle prime luci dell’alba Carabinieri e Polizia, con il supporto dei Carabinieri di Senago (MI) e Casoria (NA) e delle Squadre Mobili di Milano e Napoli, hanno eseguito il provvedimento cautelare in carcere per 9 degli indagati, ed è stata disposta la custodia agli arresti domiciliari per i rimanenti 8. Le indagini hanno avuto inizio alla fine del 2017, sono stati inizialmente identificati un gruppo di tre indagati residenti a Trieste, dove importavano grossi quantitativi di hashish e cocaina distribuendoli sul mercato locale. Solo in seguito è stata delineata una struttura ben organizzata, i cui principali canali si trovavano in Lombardia, precisamente a Milano e Senago. Qui gli indagati, anche in virtù delle loro origini, ricevevano droga da contatti a Casoria, per poi convogliarla a Trieste. I.R. e M.F. erano gli attori più attivi a Trieste in questa fiorente e illecita attività, che si estendeva poi a tutto il Fvg.

Smantellata una rete di spaccio tra il Veneto e Trieste 

Le fasi successive

In data 11 ottobre 2017, sono stati raccolti elementi che suggerivano un imminente e sostanzionso approvvigionamento di hashish Trieste. Da qui è infatti partito un emissario, che ha contattato i fornitori in provincia di Milano. Questi hanno poi inviato una coppia di corrieri su una vettura con doppiofondo, protetta da una staffetta. La Volvo S40 è stata poi condotta fino a Palmanova, dove è stata fermata con 34 kg di hashish e i due corrieri (un uomo e una donna con precedenti) sono stati arrestati e sottoposti a custodia cautelare.

Il 6 dicembre 2017 il gruppo triestino ha iniziato a fare pressioni sui fornitori milanesi per un ulteriore carico, per recuperare la perdita. Il corriere che trasportava la droga all’estero è quindi rientato in Italia dal confine del Brennero a bordo di una Fiat Idea. Fermatosi in un’area di servizio, ha lasciato l’auto a un altro corriere ed è salito su un’altra vettura insieme a dei complici per raggiungere l’hinterland milanese. Qui la Polizia Stradale di Vipiteno, già allertata, ha fermato l’auto rinvenendo in un doppiofondo circa 67 kg di hashish.

L'8 febbraio 2018, a Duino Aurisina, i Carabinieri hanno controllato una BMW, i cui due occupanti, di nazionalità albanese, sono stati trovati in possesso di 153 grammi di cocaina ed arrestati. Lo stupefacente era destinato agli spacciatori triestini.

Il video dell'abitazione in via dei Leo

Dopo la chiusura del canale milanese

Nel frattempo, ormai chiuso il canale di approvvigionamento milanese, ove spiccavano i fratelli A.C., 42enne, e il più giovane, oltre al cugino A.C., di 36 anni, gli indagati operanti a Trieste, vista la continua necessità di reperire altra droga, hanno organizzato un carico da Casoria, luogo di origine di alcuni di essi, dove è stato recuperato un altro quantitativo di hashish e cocaina. In questo caso il trasporto doveva essere effettuato da uno dei sodali a bordo della propria auto, con a bordo anche la moglie, la figlia minore ed il cane, così da evitare il rischio di controlli.

In data 29 marzo 2018 i Carabinieri di Duino Aurisina, hanno controllato una Alfa Romeo 156 nera e i suoi occupanti di Casoria. Sequestrati in questo caso circa 13 kg di hashish e della cocaina, occultati nel bagagliaio tra gli effetti personali della famiglia. A casa loro sono stati trovati anche nove panetti di hashish (circa 1 kg). Un espediente, questo, messo in atto anche nelle festività natalizie (in questo caso 10 Kg desinati al mercato triestino).

Lo stoccaggio e il deposito

Accertati anche una ventina di episodi con spaccio di cocaina e hashish al dettaglio. La droga, una volta a Trieste, veniva stoccata in un appartamento in via dei Leo, non direttamente riconducibile agli indagati, mentre le quantità per lo spaccio corrente venivano custodite in abitazioni di via Lorenzetti e piazzale De Gasperi. Gli arrestati sono stati portati quindi in case circondariali, e quelli ai domiciliari nelle rispettive abitazioni.

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Commenti (3)

  • Mi propongo anche un bel controllo a sorpresa nelle scuole, dalle medie in poi, e anche dei bei controlli mirati a tutti sti ragazzini moderni che circola credendose chi sa chi con la cikka in bocca zà a dodise anni

  • Avatar anonimo di Din Don
    Din Don

    ben fatta ! Serarli in meniera direttamente proporzionale, 1 giorno de cheba x ogni grammo trovado sora i primi 3 de franchigia per uso personale

    • val solo per hashish..per cocaina che xe droga pesante i devi scontar tutto, ste scimmie.

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