Class action contro il "Sogno del Natale", molti triestini chiedono il rimborso dei biglietti

Il 5 dicembre scorso all'ippodromo di San Siro a Milano erano stati inaugurati i 30 mila quadrati di uno dei villaggi natalizi più grandi mai realizzati. Dopo il "flop" iniziale, molti triestini hanno inviato le loro richieste di rimborso all'associazione di consumatori della Lombardia

Ci sono anche diversi triestini tra i tanti visitatori del "Sogno del Natale", i 30 mila metri quadrati di villaggio natalizio inaugurato il 5 dicembre scorso all'ippodromo di San Siro a Milano e che ora si trova a fronteggiare una "class action" condotta dal Codacons della Lombardia e che raggruppa migliaia di clienti delusi.

Ben prima delle lamentele e delle recensioni negative comparse sui social - le quali hanno prodotto anche la pubblica "bocciatura" di Selvaggia Lucarelli -, il mega parco aveva dovuto fare i conti anche con la Procura di Milano che, in ragione del sequestro dell'area, aveva manifestato pubblicamente i dubbi in merito al rispetto delle "norme di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro". 

La testimonianza di Cinzia

Nonostante l'inizio in salita, moltissimi visitatori hanno voluto essere presenti all'apertura. Cinzia è triestina e assieme alla famiglia aveva deciso di recarsi a San Siro il 7 dicembre proprio per visitare quello che è stato descritto come uno dei villaggi natalizi più grandi mai realizzati. La gioia per l'arrivo davanti ai cancelli, lascia subito dopo spazio alla delusione ed al disappunto. "Entrerò e mi farò rimborsare perché da quello che ho visto non mi è piaciuto" aveva in un primo momento riferito ai colleghi di Milano Today. Per raggiungere questo "sogno", Cinzia ha viaggiato assieme a sua figlia e ad altri tre parenti e ha speso 95 euro, per quattro biglietti interi e uno ridotto.

"Sono scappata"

Secondo Cinzia, il viaggio in treno a Milano ed il conseguente pernottamento della notte del 7 dicembre in albergo, complessivamente sono costati circa 530 euro. Cinzia era stata attratta dalle notizie dell'imminente apertura riportate dalla stampa, così ha deciso di partire alla volta del capoluogo lombardo. "Sono uscita immediatamente quando ho visto la coda ed il cantiere" racconta Cinzia che non ha voluto neanche fotografare il mega parco. "Sono scappata" riferisce. 

Una delle attrazioni maggiori sarebbe dovuta essere la casa di Babbo Natale. "Abbiamo fatto tre ore di coda nonostante l'orario prenotato. Alla fine non siamo entrati". Anche se gli organizzatori hanno replicato alle critiche diffondendo una nota che ammetteva la necessità di apportare dei "correttivi", Cinzia è convinta che la richiesta di rimborso sia più che legittima. "Continuano a dire che è bellissimo" conclude. 

Fabrizio: "Abbiamo chiesto il rimborso"

Tra i triestini che avevano deciso di acquistare i biglietti per il parco natalizio c'è anche Fabrizio che però, dopo le polemiche e la "bufera" che si è scatenata, ha deciso di non recarsi più a San Siro. "Ci saremmo dovuti andare sabato 14 dicembre ma a questo punto rinunciamo" ha raccontato il giovane triestino, aggiungendo di aver inoltrato la richiesta di rimborso. "Ad oggi abbiamo ricevuto circa metà dei soldi che avevamo speso per l'albergo e, attraverso il Codacons, abbiamo chiesto il rimborso dei 60 euro spesi per l'acquisto dei biglietti". 

La posizione del Codacons

Proprio il Codacons lombardo si è fatto carico delle richieste dei moltissimi visitatori delusi. "Le aspettative create intorno al villaggio più grande dell’Europa non sono rivelate veritiere – ha affermato il suo presidente, Marco Maria Donzelli - le numerose lamentele dei consumatori lo dimostrano". Nel frattempo, ad opera di Stella Stefania Barbagallo, è nata anche la pagina Facebook "Villaggio del Sogno di Natale...rimborsi", che in poco tempo ha visto quasi 2000 persone entrarne a far parte, compresi i molti triestini.

"Alla fine - ha sdrammatizzato Fabrizio - prenderemo lo stesso treno e scenderemo a Peschiera così da poter ammirare i draghi e gli elfi di Gardaland e far felice nostro figlio comunque". Babbo Natale, infatti, arriverà appena il 25 dicembre. 

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