"Casa infestata dai topi": il Comune trova un appartamento, i triestini raccolgono 3000 euro

In una settimana il gran cuore dei cittadini ha fatto si che la famiglia Pisani possa tirare il fiato. Grande emozione questa mattina alla Camiceria Bisi per la consegna della cassetta delle offerte, ma anche regali per i bambini e uno scatolone pieno di alimenti

La famiglia Pisani, salita agli onori della cronaca locale per la loro disperata situazione abitativa, può finalmente sorridere (e piangere per la commozione): Emmanuele (marito) e Daniela (moglie) e le due bambine - di cui una purtroppo affetta da una malattia rara come la sindrome di Williams - erano costretti da tempo a vivere in condizioni più che disagiate a causa di una bomba d'acqua che aveva devastato la loro abitazione; oltre all'umidità, la famiglia ha dovuto anche convivere con i topi.

Ieri la lieta notizie da parte del sindaco Cosolini e dall'assessore Famulari che, «dopo che per mesi abbiamo trovato le "porte chiuse" - spiegano i Pisani - finalmente (grazie all'attenzione dei media e dei cittadini) ci hanno trovato un appartamento momentaneo in cui vivere per il tempo necessario a ricevere il premio dell'assicurazione e sistemare casa». «È assurdo - hanno voluto commentare i genitori della Letizia - che vengano tagliati i fondi alla Sanità: l'associazione più vicina e che si dedica alla malattia di nostra figlia è a Milano e per noi sarebbe impossibile andarci».

Questa mattina Emmanuele e Daniela erano attesi alla Camiceria Bisi, la cui titolare si era resa disponibile a "ospitare" la scatola delle offerte organizzata e sostenuta dai gruppi Facebook  "Te son de Trieste se", "Semo Triestini e po bon", "Volontari per Trieste Pulita", "NIMDVM" e "Le mitiche forchette", grazie anche alla signora Laura Serli che per prima ha lanciato l'appello. I triestini hanno dimostrato ancora una volta il loro grande cuore e in una sola settimana sono stati raccolti 3028,60 euro: «Trieste è davvero grande e unica», hanno detto colmi di commozione i coniugi Pisani.

CURIOSITÀ Nella scatola delle offerte c'erano molte banconote da 50 euro, ma anche molte monetine: infatti i genitori che entravano per fare la propria offerta, facevano compiere questo semplice ma importantissimo gesto anche ai loro figli; inoltre, da segnalare una busta che conteneva ben dieci banconote da 100 euro (per un totale di 1000 euro). Oltre alle offerte poi una scatola piena di generi alimentari e dei regali e giocattoli per le bambine.

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