Solidarietà: in piazza Unità conferenza stampa per ricordare le vittime delle mafie

Promossa dal "Comitato pace convivenza e solidarietà Danilo Dolci" in occasione della giornata internazionale per l'eliminazione della discriminazione razziale e la giornata della memoria

Oggi lunedì 20 marzo 2017 alle 12 si è tenuta una conferenza stampa in Piazza Unità organizzata dal "Comitato pace convivenza e solidarietà Danilo Dolci" nella quale si è parlato del programma di iniziative che si terranno a Trieste a Udine e in altre città d’Italia, martedì 21 marzo in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale e la giornata della memoria e dell’impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie.

Sullo scenario un cartellone riportava i nomi delle giornate in lingua italiana,slovena e inglese. E’ stato osservato un minuto di silenzio ed effettuato il significativo alzabandiera con la scritta pace e mir con lo sfondo dei colori dell’arcobaleno. Si sono uniti al gruppo di ragazzi triestini anche un gruppo di studenti di una scuola superiore di Napoli. E’ intervenuto un ragazzo Napoletano, Giuseppe, che ha portato una significativa riflessione e ha ricordato nella circostanza Don Giuseppe Diana a 23 anni dalla sua morte, avvenuta il 19 marzo 1994; ucciso in chiesa dalla Camorra. Si è ribadita l’importanza di costruire la cultura della legalità soprattutto nel mondo dei giovani.

Luciano Ferluga ha ribadito nel corso della conferenza stampa la necessità di dare più attenzione nella verifica se ci sono delle discriminazioni razziali ponendo dei quesiti per aprire un dibattito pubblico sui seguienti temi: Ci sono a Trieste delle disciminazioni razziali? Ci sono delle ripercussioni delle attività delle mafie nella nostra città?
Per dare risposta a questi questiti ribadisce la necessita di aprire un dibbatito pubblico. Per ricordare, il Comitato Danilo Dolci organizza la proiezione del film “Il Camorrista” di Giuseppe Tornatore, domani martedì 21 marzo 2017 alle 20.30 presso la sede del centro Italo-Sloveno e la Casa per la Pace di via Valdirivo 30 secondo piano. E' stato istituito un premio "Danilo Dolci" sui temi della pace e della legalità. Inoltre si è parlato del traffico di immigrati e di materiali pericolosi per la salute.

Nel comunicato emanato dall'associazione viene citato un articolo del giornalista Felice Manti, che dichiara: «Quando un clandestino arriva in Italia la mafia si frega le mani. Perché arriva altra manovalanza a basso, bassissimo costo da sfruttare per i traffici illeciti, dalla droga alla merce contraffatta. È qualcosa che la sinistra buonista non dice mai. (...) Mafia, camorra e soprattutto 'ndrangheta controllano capillarmente ogni centimetro di territorio al Sud. Adesso che l'immigrazione clandestina non è più reato e che gli accordi bilaterali tra l'Italia e i Paesi del Mediterraneo non ci sono più anche Mare nostrum è diventato un affare per i trafficanti di uomini. "Il governo sta offrendo una garanzia di approdo agli scafisti - dice il deputato leghista Marco Rondini - Renzi non faccia lo struzzo, riconosca l'errore e fermi subito questa carneficina». Purtroppo è tutto vero. È la mafia a prendere accordi con i mercanti di uomini, è la mafia la prima agenzia di collocamento dei disperati"».

Contatti
Tel. 3382118453 - 040 366557
E-mail : comitatodanilodolci@libero.it

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