La ciclabile di Campi Elisi sfiora il milione di euro: a breve i lavori di messa in sicurezza

Serviranno ulteriori 500 mila euro circa per risolvere le problematiche sollevate da residenti ed esercenti della zona durante il sopralluogo delle commissioni comunale dei Lavori pubblici e Urbanistica

«Miglioramento della segnaletica orizzontale, in particolare nei pressi delle fermate bus e nei tratti contermini alla "sopraelevata"; riposizionamento della fermata, ora collocata di fronte al civico 29 di Campi Elisi, nella sua postazione originale, poco più a valle, onde consentire una migliore immissione dei veicoli provenienti da via Coletti nel Viale; ricreare alcuni stalli a pettine per le autovetture negli spazi così "recuperati"». Sono queste le prime proposte di soluzioni per «tamponare, perlomeno, le molte irrazionalità di progettazione» della controversa pista ciclabile di viale Campi Elisi. A descrivere le misure Michele Babuder, presidente della Quarta commissione comunale ai Lavori pubblici che ieri si è tenuta nella prima parte in Municipio, per poi, insieme alla Sesta commissione (Urbanistica) recarsi in loco per un sopralluogo con consiglieri Polacco, Apollonio, Grim, Martini, Barbo, Imbriani e molti altri, e assessori competenti Elisa Lodi e Luisa Polli. 

Sul luogo le commissioni hanno torvato una "folla" ad attenderli: residenti e commercianti sul piede di guerra per «la pericolosità del tracciato e la sicurezza stradale», ma anche «la perdita dei parcheggi in zona che per i gestori dei locali si traduce in un netto calo degli introiti», infine «i ciclisti sfrecciano a tutta velocità e rischiano di investire i pedoni. Mentre gli automobilisti hanno poca visibilità e c'è il rischio che si verifichino incidenti gravi».

Ai quasi 350 mila euro iniziali, di fondi in gran parte regionali, si aggiungono le spese previste per il completamento dell'opera e quelle necessarie per risolvere le criticità sollevate dai cittadini, per circa altri 500mila euro. «Abbiamo un incontro con l'assessore regionale Santoro per chiedere un ulteriore finanziamento - spiega l'essessore Polli. E intanto scoppia la rabbia dei residenti. «Siamo alla follia. Questa pista ciclabile è un disastro - afferma in coro un gruppo di residenti -. La pista è un'eredità della giunta precedente - ha riassunto Polli -. Siamo qui per ascoltare i cittadini e risolvere le criticità emerse, oltre che per condividere il progetto con le circoscrizioni, cosa non accaduta in passato. Spiace che non si sia pensato al riuso dei sedimi ferroviari dismessi come prevede la legge regionale specifica». 

Il progetto prevederà anche il bypass da realizzare all'altezza della rampa autostradale ed il collegamento con la ciclabile Cottur: «È un cantiere aperto di un progetto che ha molte problematiche cui metteremo mano di volta in volta», spiega l'assessore Lodi.

«Una scelta folle ed incomprensibile - tuona Everest Bertoli (Forza Italia), che ha presentato anche una mozione sul problema parcheggi in zona -. Esistono delle criticità sia dal punto di vista pratico che sociale». Il Pd replica con il vicecapogruppo Giovanni Barbo: «La questione è stata strumentalizzata, perchè parliamo di un intervento non ancora completato».

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