Spaccio di cocaina: 21enne gestore di bar arrestato dalla Polizia

Il domenicano prendeva accordi nel proprio bar con i clienti e poi confezionava le dosi nel vano contatori di uno stabile: ripreso dalle telecamere

A conclusione delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Trieste e svolte dalla Polizia di Stato, nel pomeriggio di ieri, 24 agosto, è finito in carcere Santiago Compres Irrizarri, classe 1996, dominicano residente a Trieste, gestore di un bar in via Settefontane. Ad arrestarlo sono stati gli investigatori della Squadra Mobile della Questura che, nel corso delle indagini durate di circa due mesi, hanno documentato sia il possesso della cocaina che episodi di spaccio della stessa.

Proprio i servizi di osservazione svolti nei pressi del locale gestito dall’indagato hanno attirato l’attenzione, in ragione del fatto che sono stati notati stazionare soggetti noti quali assuntori, che, dopo avere preso contatti con Compres si allontanavano dalla zona. Questi servizi hanno permesso di sequestrare una prima dose di cocaina ceduta dall’arrestato a una donna di Trieste lo scorso 21 luglio.

Le indagini così intensificate hanno consentito di accertare come l’indagato utilizzasse il vano sottoscala di uno stabile di via Severi quale luogo per occultare la droga. La cocaina, infatti, veniva nascosta all’interno di locali per i contatori delle utenze insieme a un bilancino di precisione per la preparazione delle dosi: Compres è stato ripreso, da apposite telecamere, durante le operazioni di confezionamento.

Nel lasso temporale di osservazione sono stati rinvenuti circa 80 grammi di coca che avrebbero consentito centinaia di assunzioni con elevati guadagni. Durante le fasi dell’arresto, sono state svolte perquisizioni locali e personali, all’esito delle quali sono stati trovati nella disponibilità di Compres ulteriori 3 grammi e mezzo di cocaina già suddivisa in dosi, oltre alla somma in contante di circa 2000 euro e diversi apparecchi telefonici.

Inoltre, altre tre dosi tra cocaina e hashish sono state trovate e sequestrate nella disponibilità di una cliente dell’indagato, la quale è stata deferita in stato di libertà alla Procura della Repubblica per il delitto di detenzione a fini di spaccio di stupefacenti. Dopo le incombenze di rito, il domenicano è stato ristretto presso la locale Casa circondariale a disposizione dell'autorità giudiziaria.

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Commenti (2)

  • una risorsa dalla quale però andavano a rifornirsi tanti nostri compatrioti...ai quali, per primi, rifilerei calci nel sedere forti e di punta. Maledetta droga: nella quale sono incluse, a mio giudizio, tutte le canne e tutte le robette "leggere" del pensiero dominante.

  • ma povera risorsa... "arrotondava" non faceva nulla di male...

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