Salvini a Trieste, gli antifascisti preparano gli striscioni

"Lenzuolini contro Salvini" è il titolo della manifestazione organizzata dal collettivo Trieste Antifascista. "Accompagniamo la calata del capitone con una degna accoglienza" si legge nella nota. I precedenti di Milano, Roma e in altre città. Le possibili rimozioni da parte della Digos

foto Facebook evento

"Salvini a Trieste, appendi anche il tuo striscione". L'incipit del dissenso organizzato da Trieste Antifascista-Antirazzista nei confronti della visita del vicepremier e ministro degli Interni inizia con un invito che riprende l'iniziativa già vista a Milano, Roma e in altre città d'Italia. Gli antisalviniani sono pronti ad appendere i "lenzuolini" (così vengono definiti nel titolo della manifestazione, un po' per fare la rima con il cognome del leader del Carroccio) anche a Trieste. 

L'iniziativa

Nella pagina Facebook dedicata all'evento, iniziato idealmente ieri 1 luglio e che si concluderà la sera del 5 luglio, si legge anche una più completa, e sarcastica descrizione della critica. "Come nelle altre città accompagniamo la calata del capitone con una degna accoglienza, fateci sapere cosa pensate di lui esponendo anche voi sul vostro balcone uno striscione". 

Matteo Salvini è atteso nel capoluogo del Friuli Venezia Giulia per venerdì 5 luglio. Il motivo è la firma di un importante accordo con il governo ungherese Orban sul porto di Trieste. Naturalmente, l'arte della politica fa sì che il vicepremier venga a Trieste anche per constatare di persona la situazione della frontiera con la Slovenia, dove ieri 1 luglio sono iniziati i pattugliamenti misti. Negli scorsi giorni sia Salvini che il governatore regionale avevano paventato l'idea della realizzazione di "barriere fisiche", facendo scattare le ipotesi di un muro e di chilometri di filo spinato. 

Filo spinato e muro? No, al momento "solo" pattuglie miste

Tornando all'evento contro la visita del ministro degli Interni, Trieste Antifascista-Antirazzista chiede di inviare una foto, una volta appeso lo striscione. Questo, oltre alla visibilità condivisa sui social, si presuppone venga richiesto a causa delle possibili rimozioni delle critiche da parte della Digos, come già accaduto in altre occasioni e in altre città. 

  

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