Tensione alla manifestazione in via dell'Istria: la Polizia divide cittadini e richiedenti asilo (FOTO - VIDEO)

Marco Prelz, organizzatore dell'iniziativa con "Stop Prima Trieste" ha cercato di placare gli animi e ha rischiato di essere portato in Questura poiché la manifestazione non ha occupato la zona prestabilita

foto fornite da Marco Prelz

La manifestazione organizzata da "Stop Prima Trieste" questa sera, martedì 13 dicembre, in via dell'Istria stava per sfociare in uno scontro tra triestini esasperati e profughi. A separarli gli agenti di Polizia in zona per controllare il corretto svolgimento dell'appuntamento. 

Qualche rischio l'ha corso Marco Prelz, organizzatore dell'evento e "firmatario" della richiesta di manifestaizone presso la Questura: «Non mi aspettavo così tante persone (circa 400 afferma, ndr) e quando sono arrivato ho visto che erano disposti davanti Villa Nazareth e la Caritas e non in via Orsera per cui avevo ricevuto il permesso. Gli agenti volevano portarmi negli uffici, ma poi hanno visto l'impegno che ho messo nel gestire la manifestazione, in particolare nei momenti difficili».

Un momento di particolare tensione è avvenuto quando «gli animi si sono esasperati perchè i profughi ci deridevano dall'altra parte della strada e poi all'improvviso è arrivato un grosso sasso - afferma Prelz - che ha sfiorato due di noi e ha rovinato il cofano di un'auto parcheggiata».

Il resto viene raccontato dal video di Monica Canciani della Lega Nord che commenta: «La gente è stufa ed è scesa in strada, per protestare dopo l'ultimo atto di violenza da parte di alcuni immigrati».

Prelz ha affermato in conclusione che dopo le feste, si scenderà nuovamente in piazza, «questa sotto la Prefettura per dire basta una volta per tutte».

Attendere un istante: stiamo caricando il video...
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«Tutto questo ci fa schifo: strumentalizzano questo fatto per portare odio, razzismo e xenofobia - replica la Casa delle Culture sulla loro pagina Facebook -. Tutto questo ci fa schifo: oggi si indignano e domani, come ieri, continueranno sui loro profili a istigare violenza. Mentre noi il 26 novembre eravamo in piazza a Roma per la manifestazione internazionale #NonUnaDiMeno contro la violenza di genere, un nostro caro consigliere comunale faceva un sondaggio sul suo profilo Facebook: alle donne di sinistra cosa manca? Tra le risposte più piaciute: "una bella minchia che le soddisfi così non rompono più i coglioni". Non abbiamo bisogno di essere difese da nessuno che usi il corpo delle donne come strumento politico per mostrare odio; non abbiamo bisogno di essere difese da nessun maschio alfa. Ehilà, "il corpo é mio e lo gestisco io", non siamo subordinate a nessuno, tanto meno se a difenderci dovrebbe esserci la stessa persona che due mesi fa sul suo profilo pubblico non si faceva problemi a insultare vigliaccamente e pesantemente una nostra compagna».

«Portiamo la nostra solidarietà a questa ragazza - conclude la nota Facebook -, le violenze di genere vanno denunciate pubblicamente. Solo in questo modo possiamo combattere tutti contro questa violenza, contro questa società che non ha rispetto per il corpo delle donne, e se ce l'ha é solo come scusa per portare odio e razzismo».

13dic16. Manifestazione contro profughi via dell'istria-4

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