TARI, il Comune di Muggia: "Aumento ingiustificato, differenziata al 70%"

"Di fronte a questi dati positivi vi è stata la sorpresa di un aumento del costo del servizio richiesto dalla Net S.p.A. Avviato confronto per sostenere la non debenza". Intanto si avvicina la data per per l'approvazione degli gli atti relativi alla tassa sui rifiuti: "Approveremo con riserva"

Il 31 marzo scatta l'ora x per l'approvazione degli gli atti relativi alla TARI, la tassa sulla raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Da un lato a Trieste, e in particolare per il comprensorio di Melara, Luca Salvati del PD denuncia gli aumenti della TARI, definendoli "inaccettabili, in relazione peraltro ad un servizio, quello della raccolta rifiuti, assolutamente insufficiente e che penalizza principalmente i residenti nelle periferie". Mentre a Trieste si è parlato del 41% di raccolta differenziata, l'amministrazione comunale di Muggia informa che nella città rivierasca la differenziazione dei rifiuti è passata dal 46% al 70% questi i dati che il Comune diffonde a pochi giorni dall'approvazione del PEF (Piano Economico e Finanziario), proposto dall’erogatore del servizio.

"Ottimi risultati"

Il comune parla di "ottimi risultati", che dovrebbero consentire di  "contenere l’aumento dei costi di smaltimento dei rifiuti che hanno colpito gli operatori del settore (non solo su scala nazionale) e, conseguentemente, tutte le amministrazioni comunali e in speciale modo chi ha bassi livelli di differenziazione. L’economia stimabile è quantificabile in circa 130mila euro. Tanto sarebbe stato l’aumento del costo del servizio da recuperare necessariamente attraverso la tassa richiesta ai contribuenti"

Aumento costi di servizio

Tuttavia, spiega l'amministrazione comunale nella nota, "a fronte di questi dati positivi vi è stata la sorpresa della richiesta di un aumento del costo del servizio richiesto dalla Net S.p.A., società di cui il Comune di Muggia è socio e che svolge il servizio secondo il modello dell’in house providing. Il Piano economico finanziario inoltrato al Comune dalla Net S.p.A il 19 marzo fa, infatti, riferimento a costi aggiuntivi del servizio per 219.518 euro più IVA. Questa quantificazione aggiuntiva fa seguito ad una prima bozza del PEF inviata al Comune e ad una richiesta del 24 gennaio c.a. di 115.914,00 euro più Iva per l’anno 2018.

"Richieste non veritiere"

Secondo il Comune di Muggia "Entrambe le richieste avanzate dalla Net S.p.A., immediatamente formalmente contestate dal Comune, non rispondono alla realtà dei fatti e contraddicono quanto definito dai rispettivi vertici aziendali nel corso di un incontro tenutosi il 9 novembre 2018 presso il Municipio. In detto incontro si confermò l’assenza di qualsiasi aumento per quanto atteneva allo svolgimento del servizio e si convenne sulla, conseguente, conferma anche per il 2019 dei costi contenuti nel PEF approvato nell’anno precedente".

Approvazione "con riserva"

Nello specifico, si ritiene che le voci qualificate da Net quali “servizi aggiuntivi”, in realtà siano "parte delle modalità di svolgimento del servizio ordinariamente svolto e progressivamente concordato dalle parti". Nonostante il Comune abbia già avviato il confronto con la Net S.p.A per definire "la non debenza di quanto richiesto e la conferma dei costi del servizio così come originariamente definiti e concordati", manifesta comunque l'intenzione di approvare il PEF 2019 ma "con riserva", nella ferma intenzione di far "valere le proprie ragioni".

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