Triestino 21enne tenta il suicidio in "Napoleonica": i carabinieri e il padre lo afferrano "al volo"

Rocambolesco tentativo di farla finita di un giovane che si è lanciato in un dirupo ma è stato preso nel vuoto dal padre e dai militari che però hanno cominciato a scivolare verso lo strapiombo: tempestivo l'intervento di una seconda pattuglia dei Carabinieri. Sul posto anche il 118 per le cure del caso

Nella mattinata di domenica scorsa, 25 ottobre, un ragazzo triestino del 1994 ha chiamato il “113” della Questura dichiarando di trovarsi in località “Contovello” su uno strapiombo e di volersi suicidare. La Sala Operativa della Questura, al fine di rendere più tempestive le ricerche, ha interessato prontamente la Centrale Operativa dell’Arma, in quel momento più vicina con proprie pattuglie al luogo segnalato dal ragazzo.

Le immediate ricerche attivate dai Carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Aurisina hanno portato alla localizzazione del giovane nei pressi della “Napoleonica”, in cima ad un costone roccioso che dava su un dirupo, nelle cui vicinanze erano giunti anche i familiari del ragazzo.

In un primo momento i militari sono riusciti a calmare il ragazzo, in evidente stato di agitazione, instaurando con lui un dialogo ed avvicinandosi lentamente insieme al padre. Improvvisamente, però, il ragazzo, urlando di volerla fare finita, si è voltato verso il dirupo per lanciarsi: i due Carabinieri e il padre lo hanno agguantato praticamente nel vuoto, impedendone il gesto estremo. Nel tentativo di salvataggio il padre ha perso l’equilibrio, iniziando a scivolare insieme al figlio verso lo strapiombo, ma i due Carabinieri li hanno afferrati per cercare di trattenerli; a causa del peso, dell’estrema pendenza del precipizio e degli strattoni del giovane che cercava di divincolarsi, i militari non sono riusciti a tirarli su, cominciando anche loro a scivolare in basso.

Provvidenziale e tempestivo è risultato l’intervento di una seconda pattuglia dell’Arma, della Stazione di Villa Opicina, che sono risultati determinanti nel rapporto di forze per trascinare in sicurezza i quattro, evitando così la caduta nel dirupo.

Sul posto è poi giunto anche il personale del 118, che ha sottoposto il ragazzo alle prime cure mediche trasportandolo presso il Pronto Soccorso dell’ospedale “Cattinara” di Trieste, per gli accertamenti del caso.

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