Terremoto Albania, l'appello della onlus: “20 tonnellate di aiuti rischiano di non partire”

“La persona che si era offerta di occuparsi del trasporto si è ritirata inaspettatamente", dichiara l'associazione 'Zampa nel cuore Italia'. Intanto medicine e alimentari rischiano di 'scadere' prima di raggiungere i bisognosi. Nell'articolo i dati per partecipare alla raccolta

Foto: Ansa

Prima il tam tam social, poi gli aiuti da tutta la regione e infine la delusione: “la persona che si era offerta di occuparsi del trasporto si è ritirata inaspettatamente. Ora abbiamo 20 tonnellate di merce e i beni deperibili rischiano di deteriorarsi in un magazzino senza raggiungere mai le popolazioni colpite dal terremoto in Albania. Abbiamo bisogno dell'aiuto dei triestini e non solo”. Lo dichiara l'associazione 'Zampa nel cuore Italia', promotrice della raccolta, ospitata in Comune per una conferenza stampa indetta dall'assessore al patrimonio Lorenzo Giorgi.

L'associazione "lasciata a piedi"

L’associazione 'Zampa nel cuore Italia', spiegano le rappresentanti Antonella Bitetto e Viviana Furlan, si occupa principalmente di salvare i cani randagi della Bosnia, ma è aperta a qualsiasi forma di aiuto. Lo scorso anno ha compiuto una missione in Bosnia Erzegovina e, pochi mesi, fa dopo il terremoto in Albania, ha promosso la raccolta per aiutare le popolazioni locali. A quel punto una persona li ha contattati offrendosi di fornire il camion con l’autista e affrontare le spese per il trasporto. Proprio chi avrebbe dovuto rendere possibile la donazione in virtù dei suoi contatti in Albania e la sua conoscenza del territorio si è tirato indietro a metà dicembre. Questo incontro, secondo le promotrici, "è stata la molla che ha fatto partire la missione perché senza questi supporti l’associazione non avrebbe mai intrapreso un progetto così impegnativo".

Si rischia lo spreco

Il rischio è che la merce deperibile (ospitata gratuitamente dalla casa di spedizioni Francesco Parisi) vada incontro a uno spreco insensato se non partirà entro fine mese, motivo per cui il Comune si è attivato in sostegno dell'associazione, che necessita donazioni per 2300 euro onde portare a termine l'iniziativa. “Per il momento abbiamo raccolto 1000 euro – dichiara Antonella Bitetto in rappresentanza dell'associazione – le spese copriranno trasporto, vitto e alloggio delle persone che seguiranno il trasporto. Vogliamo occuparcene in prima persona per assicurarci che il materiale non venga rubato e rivenduto, come spesso accade in questi casi, e documentare le spese con fatture e scontrini. Sono luoghi in cui la povertà dilaga al di là delle catastrofi naturali, basta uscire dalla capitale per accorgersene”.

Non sono mancate, sui social, critiche alla destinazione della raccolta: “sul web siamo stati presi di mira, ci chiedono perché non aiutiamo prima gli italiani. Io rispondo che lo facciamo in continuazione con le notre iniziative benefiche, aiutiamo tutti indiscriminatamente senza distinzioni di popoli e confini”.

Per partecipare alla raccolta

Per tutte le informazioni ci si può rivolgere ai numeri 345/0686108 e 339/6452626. Aiuti e contributi anche attraverso l’iban IT94T0200802225000101646253, intestato a Bitetto Antonella, causale missione Albania

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • "Non si potrà fare nulla senza di noi": anche a Trieste i manifesti contro Di Maio

  • Coronavirus, dichiarato lo stato d'emergenza in FVG

  • Blocco totale in Regione, ecco l'ordinanza di chiusura

  • Schianto fatale in moto a Monfalcone: morto un 38enne triestino

  • Far west in strada per Opicina, fugge all'alcoltest e aggredisce un carabiniere: arrestato

  • Emergenza Coronavirus, chiude l'Università di Trieste

Torna su
TriestePrima è in caricamento