Terrorismo, intensificati i controlli anche nel porto di Trieste

Nazionali le direttive della Guardia Costiera, per un livello d'allerta che passa da uno a due, con un massimo di tre. Incrementati i controlli soprattutto per il traffico croceristico e passeggeri e per la sicurezza generale nei porti

Intensificazione dei controlli con un livello d'allerta che passa dal primo al secondo, con un massimo di tre. Si tratta di misure di sicurezza preventive che la Guardia Costiera ha deciso di adottare per incrementare la tranquillità del traffico portuale italiano, sia per quanto riguarda le merci che per i passeggeri della navigazione croceristica.

Maggiori controlli dunque ci saranno per quanto riguarda i veicoli in ingresso e uscita dai porti e per gli ingressi sarà accresciuta la sicurezza riservando ai soli con specifiche autorizzazioni.

Il Comandante in seconda della Capitaneria di Porto di Trieste Ugo Foghini, raggiunto dai nostri microfoni rassicura che si tratta di un livello d'allerta per aumentare la sicurezza. 

È chiaro il parlare del Capitano di Vascello Foghini, da uomo di mare, concreto e pragmatico: «Sono misure adottate dalla Guardia Costiera nazionale e si è passati dal normale livello uno al livello due, in un'ottica di incremento alla dei controlli per la sicurezza di passeggeri e transito veicolare e merci».

Non ci sono allarmi specifici dunque, ma tutta una serie di misure preventive atte a rendere maggiormente sicuro lo scalo del capoluogo giuliano, per la croceristica e il traffico merci.

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