Giornata mondiale del Rifugiato, Torrenti: «Non ragionare solo con i numeri, guardare i volti delle persone»

Torrenti ieri alla Stazione Rogers di Trieste ha partecipato alla serata dal titolo "MarePlurale dove l'artista Elio Germano ha presentato il proprio fotomosaico composto da 4624 immagini scattate dagli ospiti delle strutture d'accoglienza

foto di repertorio

«Affrontando il tema delle migrazioni si ragiona con i numeri, ma la vera percezione delle difficoltà umana la si ottiene guardando i volti delle persone». È questo, in sintesi, il pensiero dell'assessore alla Solidarietà del Friuli Venezia Giulia, Gianni Torrenti, che ieri, alla Stazione Rogers di Trieste, in occasione della Giornata mondiale del Rifugiato, ha partecipato alla serata dal titolo "MarePlurale", promossa dal Consorzio italiano di solidarietà (Ics) e dalla Fondazione Caritas in collaborazione con l'Amministrazione comunale giuliana e il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar).

L'evento, a cui ha preso parte anche il prefetto di Trieste, Annapaola Porzio, ha visto l'artista Elio Germano presentare il proprio fotomosaico composto da 4624 immagini scattate dagli ospiti delle strutture d'accoglienza Caritas/Ics tra il settembre 2016 e il gennaio di quest'anno.
«Il mosaico - ha commentato Torrenti - ci fa riflettere, poiché è composto dai volti di 600 persone che formano delle onde. Si osserva quindi un mare di persone diverse e pensando al mare, al suo essere sia metafora di libertà che luogo di morte, che il nostro pensiero può penetrare più a fondo nella coscienza».
«Guardando questi volti - ha aggiunto l'assessore - ti rendi conto di come dietro ai dati numerici e alle statistiche riferite al fenomeno dell'immigrazione ci sono mille storie e destini diversi. Noi amministratori dobbiamo indubbiamente agire in base ai numeri, tuttavia è utile osservare anche i volti e immaginare il loro vissuto».

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Una testimonianza diretta è giunta ieri dal racconto di cinque migranti, 3 afghani e 2 ragazze del Kosovo, che hanno raccontato la propria storia e riassunto il percorso che li ha portati a Trieste.
Oltre a loro sono intervenuti anche don Alessandro Amodeo a nome della Caritas e Gianfranco Schiavone per l'Ics.
Il fotomosaico sarà visitabile alla Stazione Rogers fino a domenica 2 luglio tutte le sere dalle 18 alle 21.
L'esposizione rientra tra le iniziative di Varcare la frontiera, il progetto dell'associazione culturale Cizerouno che gode del sostegno dalla Regione.

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