Tram, Dipiazza: «So molte cose: se non verranno chiarite mando tutto alla Procura»

Il sindaco "replica" al suo assessore alle partecipate Bucci che in Consiglio ha esposto la cronistoria e assolto Comune e Trieste Trasporti dalle responsabilità dello stop a tempo indeterminato del tram

«Ho convocato i due dirigenti della società (di cui in un incontro pubblico a Opicina aveva annunciato la richiesta di licenziamento, ndr). Se mi risponderanno ascolterò. Se non avrò risposte soddisfacenti porterò le carte in Procura». Così il sindaco Roberto Dipiazza rincara la dose sulla questione tram di Opicina e stop a tempo indeterminato a causa del ritiro del nulla osta dell'Ustif. Una dichiarazione, quella del primo cittadino, giunta ieri sera in Consiglio comunale in seguito all'esposizione dell'assessore Maurizio Bucci (dal 2015 a oggi) in difesa di Comune e Trieste Trasporti.

Rispondendo alle domande di Movimento 5 stelle e Forza Italia, Bucci ha ripercorso la storia recente «dal 2015 quando una relazione tecnica indica una serie di lavori straordinari da mettere in atto sulla linea superiori a 5 milioni di euro; al 22 dicembre 2015 quindi l'affidamento del dossier a un consulente esterno; poi il cambio di Amministrazione nel 2016 con l'incidente avvenuto il 16 agosto con la revoca (non la sospensione) del nulla osta da parte dell'Ustif. Da qui due filoni di "indagine": quella ordinaria della Procura sulle cause dell'incende e quella congiunta tra Trieste Trasporti, Ustif e Regione. Mentre la prima è ancora in corso, solo il 5 settembre si è chiusa l'inichiesta congiunta e poco dopo è stato richiesto dinuovo il nulla osta all'Ustif che non ha potuto concederlo. Nel frattempo - ha ricordato Bucci - si sono conclue i rilievi plano-altimetrici della linea, ma sono ancora in corso quelli sulla linea aerea del tram».

«Le criticità rilevate da Serfer erano presenti anche prima dell’incidente, ma non erano da ritenersi così gravi da fermare il servizio, ma ora si - ha sottolineato l'assessore -. Non c’è negligenza da parte del Comune nè da parte dell’azienda. L’ho detto il primo giorno e continuo a dirlo: l’Ustif è l’unico ente che può rilasciare il nulla osta: la stima dei lavori viaggiava sui 3,5 milioni, ma in questa fase dare numeri è inopportuno perchè sarà l’Ustif a dettare le linee e speriamo che l’ente sia sensibile alle richieste della Regione in merito a un accomodamento basato sul buonsenso e le esigenze operative ed economiche di questa amministrazione».

«È come se succedesse un incidente sulla superstrada e decidessimo di fare da capo la superstrada - ha ironizzato quindi il sindaco Dipiazza -. Di questo tram mi sto occupando dal 2001 quando c’era la puleggia da cambiare e abbiamo investito un sacco di soldi: qui c’è stato un incidente ed è stato appurato che si è trattato di errore umano. C’è stato uno studio che parlava di 500 mila euro; ho chiamato i dirigenti della Trieste Trasporti e l’Ustif perchè voglio chiarire: so molte cose che non posso dire questa sera; voglio essere lapidario, se non avrò le risposte allora manderò tutto alla procura della Repubblica».

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