A Trieste i ministri di 17 paesi per incontro InCE

Le delegazioni si riuniranno per lanciare un nuovo modello di cooperazione improntato sulla valorizzazione delle autonomie locali per creare una rete di sviluppo interconnesso per lo scambio reciproco e la crescita delle rispettive economie

Avrà sede a Trieste, nel Palazzo della Regione in piazza Unità, la riunione delle delegazioni parlamentari dei 17 paesi aderenti all'Iniziativa Centro Europea, che nel 2019 (anno del trentennale) ha presidenza italiana. Il meeting è previsto per l'11 e 12 giugno.

L'InCE

L'InCE si pone come un forum di cooperazione regionale atto a creare un ponte tra l'Unione Europea e l'area adriatica e dei Balcani occidentali, a cui appartengono i 17 paesi aderenti. Presenti all'incontro introduttivo di presentazione, oltre al presidente della delegazione italiana è presidente in carica dell'Assemblea parlamentare dell'InCE Marco Moggioni e il segretario generale Roberto Antonione, il presidente della Regione Massimiliano Fedriga, il sindaco Roberto Dipiazza, la deputata dem Debora Serracchiani.

Valorizzare le autonomie locali

Come ha dichiarato Moggioni, le delegazioni si riuniranno per lanciare un nuovo modello di cooperazione improntato sulla valorizzazione delle autonomie locali per creare una rete di sviluppo interconnesso per lo scambio reciproco e la crescita delle rispettive economie.  "Uno degli esempi di questa proficua interazione tra le esigenze locali e un'ottica internazionale – ha precisato poi Antonione - è stato realizzato di recente dalla Regione, con un'iniziativa in grado di unire le forze del Ministero dell'Interno italiano e dei Vigili del fuoco con i colleghi sloveni e croati, creando un’unica squadra di emergenza in mare. Il mare non ha confini e un evento tempestivo con un coordinamento già organizzato è di primaria importanza in situazioni emergenziali. Un caso di collaborazione transfrontaliera che non ha eguali in Europa.”

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Fedriga: "Dalle persone alla politica"

Il presidente del FVG ha rimarcato l'importanza del ruolo delle autonomie locali “quale elemento strategico per l'integrazione europea, partendo dalla risoluzione dei problemi dei cittadini, come il lavoro, l'economia e i trasporti, ispirandosi a una logica che parta dal basso verso l'alto: dalla vita reale delle persone ai centri decisionali della politica europea". 

Secondo Fedriga “Per noi è strategico stringere rapporti con il centro Europa, territorio di riferimento per il FVG, basti vedere le attività logistiche che partono dal Porto di Trieste per arrivare in Ungheria. L’evento di Giugno, che vedrà a Trieste la presenza di 17 paesi con rispettive rappresentanze del ministero degli esteri e che illustrerà le opportunità del Friuli Venezia Giulia in un contesto internazionale. Ringrazio anche il ministro Moavero Milanese che ha fortemente voluto questa città come location”.

Dipiazza: "Grande visibilità"

Il sindaco Dipiazza ha poi dichiarato che “Trieste si presta all'occasione con gli splendidi scenari di piazza Unità e la Prefettura, specialmente in un momento importante come questo, visto ciò che sta accadendo con il Porto Vecchio e il Porto Nuovo. Daremo la massima attenzione all'evento, occasione di grande visibilità”

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