Triestino alla guida ubriaco: perde il controllo e sbatte contro un'auto parcheggiata

L'episodio risale a qualche giorno fa. Pesanti le conseguenze per l'uomo: patente ritirata e sequestrata, mezzo confiscato, processo penale e ovviamente risarcimento dei danni

Sono quasi le 10 di sera quanto una pattuglia notturna della Polizia Locale viene inviata a Borgo San Sergio per un incidente. Al loro arrivo, in via Maovaz, gli operatori trovano una Smart col muso affondato sulla parte laterale di una Honda Civic che - a sua volta - occupa parte del marciapiede. Danni rilevanti: semiasse storto, ruota inservibile (quelli meccanici da accertare in un secondo momento).

R.F. 51enne triestino, a bordo della sua Smart, stava scendendo lungo via Maovaz, ma, per cause che saranno precisato poco più tardi, ha perso il controllo della sua auto andando a sbattere violentemente contro la Civic in sosta: un urto così violento da spostare il mezzo fermo sul marciapiede.

La pattuglia ha così deciso di procedere al test dell'etilometro che ha riscontrato un tasso alcolico di 5 volte superiore a quello consentito (le due prove hanno registrato 2,50 e 2,64 g/l, quando il limite è di 0,5 g/l).

Come in tutti questi casi, le conseguenze sono un processo penale con spese annesse, sospensione della patente e 10 punti in meno, sequestro e successiva confisca del veicolo di proprietà del conducente. In più, ovviamente, il triestino dovrà risarcire i danni alla Civic - con conseguente aumento dell'assicurazione -.

«Questi episodi sono ancora troppo frequenti - scrive in una nota la Polizia Locale -, nonostante i controlli e le campagne informative degli ultimi anni: la Polizia Locale auspica che il raccontarli possa essere un monito per chi sottovaluta le conseguenze devastanti di mettersi alla guida ubriachi. Se nel caso raccontato l'uomo avesse preso un taxi, avrebbe evitato un sacco di grane».

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Commenti (10)

  • Avatar anonimo di sandra
    sandra

    ~~Ha ragione la polizia quanto scrive : „«Questi episodi sono ancora troppo frequenti - scrive in una nota la Polizia Locale -, nonostante i controlli e le campagne informative degli ultimi anni: la Polizia Locale auspica che il raccontarli possa essere un monito per chi sottovaluta le conseguenze devastanti di mettersi alla guida ubriachi. Se nel caso raccontato l'uomo avesse preso un taxi, avrebbe evitato un sacco di grane».“ Se quel giorno ci fosse stato magari un controllo e fermato l’automobilista che guidava ubriaco quel ragazzo di soli 25 anni sarebbe qui tra di noi .Poveri genitori , poveri noi …  

  • Avatar anonimo di renata
    renata

    Da genitori siamo senza parole . Ogni anno vengono ritirate tante patenti a chi guida ubriaco ma questa guerra non dichiarata di chi guida ubriaco uccidendo chi passa davanti alla sua traiettoria va fermata .  Troppe sono quelle persone che non vedono più i loro cari per colpa di menefreghisti che uccidono .

  • Avatar anonimo di elena
    elena

    A chi provoca morti guidando ubriaco o sotto effetto di droga , VIA LA PATENTE A VITA !!!!! Solidarietà a quel papà che ha perso il figlio Maurizio ed è vero che niente è più innaturale e tragico di fare il funerale al proprio figlio . Dovrebbe far pensare a tanta troppa gente che la macchina può uccidere se non la si guida con attenzione e sobri ...

  • No guanto le imbriaghele

  • Avatar anonimo di edda
    edda

    ~~Io sono del parere che chiunque causa incidenti stradali con morti o feriti gravi mentre guida in stato di ubriachezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, quella persona non deve più guidare alcun mezzo stradale motorizzato per tutta la sua vita.

  • Avatar anonimo di ugo
    ugo

    ~~Basterebbero test clinici che escludano l’uso di alcool, droghe e determinati farmaci prima del rilascio della patente, un rinnovo biennale almeno sino ai 30 anni e forse chi guida ubriaco potrebbe essere salvato anche dal tunnel dell’alcool o droghe . Allo Stato non interessa salvare vite umane, interessa solo sanzionare le infrazioni al codice della strada perché ciò porta molto denaro nelle casse pubbliche, ma quando queste infrazioni causano morte assolve gli assassini per salvaguardare i notevoli interessi economici di certe categorie e lascia che la vita di un tuo caro sia usata come “carne da macello” per farle arricchire .  Solo se cambieranno queste leggi si può essere certi di aver accanto le persone che ami, solo costringendo quelli che disprezzano la vita degli altri a dover salvare la loro libertà, salveranno la vita ai tuoi cari, ma puoi salvare la vita di tuo figlio perché quello che ieri è successo a me, a mio figlio, domani potrebbe accadere a te e mentre la tua vita diventa un calvario,l’assassino vive in piena libertà . Non permettere che ciò avvenga, aiutaci a lottare per il diritto alla vita, un diritto sacro e inviolabile. Non essere il primo ad assolvere chi si sporca la coscienza con il sangue degli altri, perché “gli altri “ sei anche tu. Vivere è un diritto di tutti, non può dipendere da un “atto di carità” da parte degli altri . La vita è una sola e perciò chi vi pone fine, in qualunque modo, con qualunque arma o mezzo lo faccia, deve essere condannato e giudicato in un solo modo: delitto. Ricordiamoci che dalle tue scelte, dalle tue azioni, dai tuoi comportamenti, non dipende solo la tua vita ma anche e soprattutto quella degli altri e allora dovunque tu sia e qualunque cosa tu stia facendo scegli per la vita. La vita ha la precedenza assoluta !  

  • L’alcol altera le capacità di percezione e reazione mostrandoti una realtà che non esiste . Mettersi alla guida dopo aver bevuto significa mettere in pericolo la vita . La propria e quella degli altri . Quando bevi non guidare .

  • Avatar anonimo di Babette
    Babette

    Purtroppo questa è la cruda realtà. Lo spauracchio dei punti tolti non fa più paura a nessuno. Pene più severe, maggiori controlli e nei casi più gravi OMICIDIO STRADALE!  

  • Era il 18 dicembre 1999 che la vita del nostro amato caro figlio Maurizio a soli 25 anni è stata immolata al dio vino causa un tragico incidente dovuto ad un guidatore in stato d'ebbrezza. Caro direttore di Tiesteprima è ora di dire basta. Basta per quelle innumerevoli mamme, papà, sorelle, fratelli,mogli, mariti, parenti tutti che non vedono più tornare a casa i propri amati congiunti, causa persone non corrette e menefreghisti vari. Automobili impazzite che vengono fuori come da un antro infernale, come se un enorme stivale avesse calpestato un formicaio fatto di morte, lamiere contorte, dolore, terrore che si schianta su delle intere famiglie che magari andavano chi in ferie, chi tutti uniti a fare una gita e che avevano altri progetti nel trascorrere la loro giornata basta! E'ora di finirla. E' triste dirlo carissimo Direttore Giovanni Ianesich , ma stiamo vivendo in un'epoca dove i punti persi della patente a qualcuno magari comportano un'alzata di spalle, abbiamo bisogno di leggi più certe e che magari chi uccide una persona sulla strada in stato d'ebbrezza le venga sospesa la patente per almeno 10 o 20 anni se non per sempre! Siamo in democrazia e c'è la libertà! Però sono troppe le persone che la scambiano per anarchia. E' un'indecenza, roba che non è degna di un paese civile. Ciò logicamente non dovrebbe far paura a chi, e sono tanti, per fortuna, si mettono alla guida con educazione e rispettosi prima di tutto del vivere civile, del codice della strada e rispettosi alla guida. In nome della sicurezza di tutti e ciascuno di noi dico basta con le stragi sulle nostre strade, ci vuole la tolleranza zero per chi non rispetta ed infrange le regole! Mettiamocelo bene in testa! Affidiamo a Lei carissimo Direttore con l'importanza del suo quotidiano online il difficile compito dell' l'importanza della notizia,… che entrando almeno nelle case dei Suoi lettori e sono molti, e siamo in tanti di :" farci pensare ,di farli pensare…. " Grazie, buon lavoro, carissimo.

    • Avatar anonimo di lidia
      lidia

      e i controlli dovrebbero essere effettuati anche in pieno giorno, in prossimità di certi locali/bar  

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