Omofobia, Alex Bini: "Dipiazza è stato il nostro sindaco, ma Tuiach va espulso"

Commossi ringraziamenti al sindaco, che si è scusato per le dichiarazioni omofobe di Tuiach. Il dj e attivista ha poi specificato che "L'obiettivo è farlo espellere dal Consiglio, quindi se non sarà fatto andremo dal Prefetto". Tuiach non si pente: "Per i cattolici è abominio. Molti santi hanno parlato così"

Arrivano le scuse pubbliche del primo cittadino per le esternazioni social di Fabio Tuiach contro i gay, ma la protesta contro il consigliere non si ferma. La delegazione LGBT, presente nel consiglio comunale di ieri insieme al Coordinamento dei lavoratori portuali, applaude il discorso di Piazza, che stringe la mano ad un commosso Alex Bini, il dj e attivista che ha guidato la protesta. Ai microfoni di Telequattro, Bini dichiara: "Oggi Dipiazza è stato il nostro sindaco, ha fatto un gesto importante per la comunità LGBT, ma l'obiettivo è quello di far espellere Tuiach dalle cariche istituzionali. Per questo motivo se Tuiach non sarà espulso andremo dal Prefetto, che ha la possibilità di sollevarlo dalla carica nonostante i voti che lo hanno portato dov'è ora". La presidente di Arcigay Antonella Nicosia parla invece di "Vittoria a metà" e chiede al Consiglio Comunale di "farsi parte attiva per l'approvazione in parlamento di una legge contro l'omotransfobia".

Tuiach non torna indietro

Il consigliere Tuiach difende a oltranza le sue posizioni: "Anche noi cattolici veniamo offesi continuamente dai gay pride, mi dispiace ma per noi questo è abominio e fior di santi hanno parlato così". Sul 'fuoco amico' del Coordinamento dei lavoratori portuali, suoi colleghi di lavoro che hanno sostenuto la protesta, il consigliere - pugile liquida la questione: "Non rappresentano tutti i lavoratori portuali, sono solo l'area di estrema sinistra".

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