Startup triestina vola a Las Vegas con la app che porta i turisti a cena dai "locali"

Si chima EatnMeet la app innovativa ideata dai giovani triestini Federico, Giulia e Arcangelo, che permette ai turisti di essere ospitati a cena dagli abitanti della città in cui si trovano. Sarà l'unica startup triestina al CES il festival dell'elettronica di consumo negli stati uniti

Quanti turisti vorrebbero incontrare gli abitanti dei luoghi che visitano, magari ospitati a cena nelle loro case? È una fortuna che capita a pochi ma oggi esiste una app per dare a tutti questa opportunità: si chiama EatnMeet ed è triestina con sede in via Flavia. I giovani ideatori si chiamano Federico, Giulia e Arcangelo (28, 27 e 26 anni) e stanno per volare a Las Vegas dove, come unica startup triestina, presenzieranno al CES (Consumer Electronics Show), il festival dell'elettronica di consumo che si terrà dal 7 gennaio 2020. Già è noto che Trieste è la città italiana con la più alta concentrazione di startup ma questa, in particolare, offre un potenziale vantaggio ai viaggiatori da tutti i paesi e, visto il contesto in cui verrà presentata, potrebbe andare incontro a una risonanza mondiale. La loro presenza al festival sarà sponsorizzata dal marchio Domori.

“L'incontro con il locale è l'esperienza più soddisfacente per un viaggiatore – spiega Federico - e questa app permette un vero scambio tra persona locale e turista. Altre app come Airbnb funzionano bene per gli alloggi ma non sempre l'host incontra il fruitore. EatnMeet, invece, è fatta per organizzare incontri conviviali di qualche ora, creando scambi reali tra culture diverse. Nel mio recente viaggio in Cina sono stato ospitato da molte famiglie ed è lì che ho avuto l'idea, perché girando il mondo mi sono accorto che le barriere culturali sono meno alte di quanto si pensi”.

Funziona così: l'host propone dei menu, sceglie un prezzo adeguato, correda l'annuncio con le sue foto e mette la casa a disposizione del turista, che ha modo di trovare l'abitazione a lui più vicina. Esiste anche la possibilità, in fase di iscrizione, di indicare i propri interessi in modo da far incontrare persone il più possibile compatibili. Anche la questione della sicurezza è presa in considerazione: “Andiamo a conoscere di persona tutti gli host – assicura Federico - e li certifichiamo, mentre il turista deve fornire i suoi dati e il suo numero di telefono, oltre alla carta di credito per pagare. A questo si aggiunge il fatto che gli utenti e gli host si dovranno recensire a vicenda e un comportamento educato e civile è nell'interesse di tutti”.

Per il momento, in Italia, sono 100 gli host iscritti a EatnMeet, principalmente concentrati a Napoli e Roma ma il prossimo obiettivo è Trieste e chi fosse interessato ad iscriversi può farlo nel link in fondo all'articolo. Requisiti irrinunciabili: la passione per la cucina e la curiosità verso le differenti culture del mondo. Si profila quindi per Trieste un'altra occasione per dimostrarsi turistica, ospitale e aperta. Stando ai dati raccolti da Promoturismo FVG, che saranno resi noti nei prossimi giorni, le occasioni non mancheranno.

Chi fosse interessato ad iscriversi per conoscere i viaggiatori in visita a Trieste e avere qualche entrata extra può iscriversi a questo link.

Nella foto: Federico, Giulia e Arcangelo

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La startup triestina LIFT vola a Las Vegas

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