Una serata con Manuel Agnelli tra canzoni e storie

Pubblico del Rossetti incantato dal frontman degli Afterhours e il polistrumentista Rodrigo D'Erasmo. In un'atmosfera confidenziale Agnelli si mette a nudo suggellando un patto implicito con i fan. Ad aprire il concerto di sabato 27 aprile la cantautrice triestina Chiara Vidonis.

Luci soffuse e stelle ancora accese in un teatro, il Rossetti, che, quando si tratta di arte e musica, non distingue tra generazioni. C'è grande attesa per questa serata, si sente nell'aria. Un po' tutti siamo stati graffiati dagli Afterhours e tra gli sguardi c'è quella complicità che solo gli animi curiosi riescono ad avere. "Hai paura del buio?" Per esempio, è stato uno di quei dischi che ho consumato durante la mia adolescenza. Uno di quei dischi capaci di vestirti quando la tua indole è ancora sfuocata e il mondo fuori lo vedi da una finestra ma lo sogni guardandolo dallo Spazio.

Il sipario si apre svelando Chiara Vidonis, cantautrice triestina, che con grande abilità e passione ha aperto lo show. Chiara si dimostra sicura ed impeccabile. Chitarra in mano, riesce a conquistare il pubblico con i suoi testi e bravura.

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Lo show

Un palco buio, si spengono le luci. Solo un po' di musica, classica. Il suono graffiante di un vinile accompagna l'attesa - un po' troppo lunga,- dei due artisti. Poi una lampada si accede e la luce rivela un salotto. Al grido di "vien fora Manuel", entrano sul palco Manuel Agnelli e il violinista Rodrigo D'Erasmo.

Si apre così A night with Manuel Agnelli, che più che uno show è un'esperienza dove letture, musica e salti temporali negli oltre trent'anni di carriera del leader degli Afterhours, si intrecciano. Il nuovo concept, confidenziale e ironico, piace e funziona. D'altronde Manuel è leggero, rilassato, suona con piacere, quasi a volersi scrollare di dosso la polvere che ha accumulato durante il suo percorso in televisione. E a noi piace così.

Brani come Male di Miele, Ci sono molti modi, Ballata per la mia Piccola Iena sono un pass diretto per un viaggio nel tempo scandito da quegli album tanto attesi negli anni '90. Le cover sono arrangiate in maniera mai banale, offrendoci nuovi spunti e ricordandoci, in un certo senso, che la musica è ancora una cosa viva.

Tra gli artisti che Agnelli sceglie di omaggiare ci sono i Joy Division, Elvis Costello, Lou Reed ed un'inaspettata Lana del Rey con Video Games.

Lo spettacolo termina con due bis. Non manca "Non è per sempre", dove pubblico e Agnelli duettano riuscendo a proiettare nel teatro quello che dovrebbe essere la musica: uno scambio.

Originale anche il finale dove i due artisti, vestiti con impermeabile e cappello, lasciano il palco. Agnelli prende il calice e spegne la luce.

Setlist

The killing moon (Echo and the Bunnymen cover)
Padania
Male di Miele
Come vorrei
Pelle
Ti cambia il sapore
The bed (Lou Reed cover)
Bianca
Shadowplay (Joy Division cover)
State trooper (Bruce Springsteen cover)
Dove si va da qui
You know you're right (Nirvana cover)
Video Games (Lana Del Rey cover)
Adesso è facile
È solo febbre
Perfect day (Lou Reed cover)
Play video

Encore

Noi non faremo niente
Ballata per la mia piccola Iena
Ci sono molti modi

Encore 2

Shipbuilding (Elvis Costello cover)
Non È Per Sempre
Quello Che Non C’è

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