"Braccio di ferro" sulle valigie, studenti contro l'Ardiss. L'agenzia: "Individuata la soluzione"

Nicola Stampone, 25enne e rappresentate eletto: "La vita di uno studente che non può tornare a casa non si chiude dentro quattro colli". L'ente regionale: "Prorogata la scadenza al 15 luglio". Riunione-fiume nel pomeriggio in Regione per individuare uno spazio

Oggi 11 luglio una trentina di studenti dell'Università degli Studi del capoluogo regionale hanno manifestato, valigie in mano, nel piazzale antistante l'edificio E3, contro l'Agenzia Regionale per il Diritto agli Studi Superiori e nei confronti di una situazione che a detta degli stessi rappresentanti, si è rivelata spiacevole. Il problema? I bagagli degli studenti fuori sede che, da quest'anno, per "motivi di sicurezza" riceveranno un trattamento diverso da ciò che accadeva in passato. "Penso che quando gli studenti vogliono portare istanze e proposte, allora sono da ascoltare e questo andava fatto tempo fa". Le parole sono di Nicola Stampone, 25 anni, studente della Facoltà di Economia dell'ateneo giuliano e rappresentante Ardiss eletto alle utlime elezioni studentesche con circa 600 voti. 

Il problema 

"A poco meno di un mese dalla partenza della maggior parte degli studenti, ci è stato chiesto di mettere tutte le nostre cose in soli quattro colli che, tra l'altro, rappresenta una soluzione mediata in ragione di una proposta iniziale di mettere tutto in tre trolley medio-piccoli. La vita di uno studente che non può tornare a casa, non si chiude dentro quattro colli, né tantomeno si può delegare a dei comunicati di questo genere". In questo caso il riferimento è a alla comunicazione pubblicata proprio da Ardiss questa mattina, nella quale si legge che "per gli studenti utenti delle residenze universitarie della sede di Trieste, si comunica che in accordo con la Regione Friuli Venezia Giulia, viene messo a disposizione un locale deposito per eventuali bagagli eccedenti le modalità già comunicate". 

Il comunicato di Ardiss, scadenza prorogata al 15 luglio

Una sorta di soluzione individuata all'ultimo minuto, o quantomeno emersa in concomitanza con la protesta organizzata degli studenti che ha visto la presenza di diverse sigle di rappresentanza accademiche. "Gli studenti interessati devono richiedere tale possibilità - continua la nota di Ardiss - che verrà valutata fino agli spazi disponibili, entro il termine del 15 luglio" Inizialmente la data di scadenza era fissata per domani 12 luglio, ma evidentemente l'ente l'ha posticipata per individuare un accordo che potesse andar bene a tutti. 

La rabbia dei fuori sede

"C'è stato un anno di tempo per trovare queste soluzioni - continua Stampone - e non ci si può arrivare a fine giugno. Noi chiediamo che per quest'anno le cose rimangano come era previsto per gli anni precedenti e che, dall'anno prossimo, saremo a disposizione dell'ente per scrivere un regolamento nuovo che includa tutte le misure che loro prevedono e quello che è giusto fare a livello di sicurezza". 

Ardiss 3-2

"Penso che l'Ardiss non sta svolgendo la sua funzione principale, vale a dire stare vicino agli studenti e alle fasce più deboli della componente studentesca. Per questo noi siamo qui a ricordargli la volontà di dialogo ma e soprattutto per manifestare la nostra presenza quando le cose vengono decise sulla nostra testa e senza coinvolgerci" così sempre Stampone.

La replica dell'Ardiss

Durante la protesta poi ha fatto capolino anche la Direttrice dell'Ardiss, Lydia Alessio Vernì che, raggiunta telefonicamente, ha affermato di aver "segnalato agli studenti la tematica di sicurezza sulle modalità di questa informale possibilità di lasciare i bagagli e abbiamo dato una prima risposta, indicando un limitato numero di colli come necessario per non intralciare le attività di pulizia delle stanze lasciate vuote dagli stessi studenti". 

Secondo la Vernì "questo è stato deciso soprattutto perché, oltre a svolgere un servizio fondamentale per tutti gli studenti, abbiamo a cuore anche il rispetto per gli addetti alle pulizie ai quali stiamo chiedendo uno sforzo in più rispetto agli anni scorsi". Per fare le pulizie a fondo infatti, secondo la direttrice "i bagagli devono essere spostati e riposizionati all'interno delle camere e questo implica un discorso sulla sicurezza non semplicissimo".  

Oggi assieme alla Regione, l'Ardiss ha completato le verifiche per l'individuazione di nuovi spazi dove poter posizionare i bagagli. "Gli studenti - ha continuato la Vernì - ci avevano segnalato il problema perché negli anni scorsi i bagagli venivano lasciati anche nelle aule studio. Attraverso questa decisione abbiamo deciso di fare un passo avanti, cercando di dare sempre una risposta fattiva". Per i vertici di Ardiss "l'operazione è a 360 gradi, anche perché cerchiamo di affrontare le problematiche sempre per risolverle". 

Ad oggi quindi "l'Ardiss aggiunge ulteriori modalità a quelle esistenti. Dobbiamo comunque ricordare che diamo 18 milioni di euro in borse di studio a circa 1500 studenti, stiamo lavorando per migliorare le strutture ed è chiaro, a prescindere dalle situazioni, che ci possono essere delle punte di discussione ma in linea generale abbiamo lavorato per rendere migliore il mondo dello studio".  

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