Università di Trieste: più servizi per i disabili e potenziamento sportello lavoro

Maggiori opportunità occupazionali ai laureati dell'Università di Trieste dopo ciclo di studi e incremento del supporto alle aziende nella ricerca di personale altamente qualificato

univ

Offrire le migliori opportunità occupazionali e di crescita professionale ai laureati dell'Università di Trieste che al termine del ciclo di studi si affacciano al mondo del lavoro e, allo stesso tempo, supportare le aziende nella ricerca di personale altamente qualificato.

Questo l'obiettivo della convenzione sottoscritta oggi fra la Regione Friuli Venezia Giulia e l'ateneo del capoluogo regionale e finalizzata alla gestione di uno sportello dedicato ai servizi per il lavoro. Sportello già operativo da cinque anni all'interno della sede centrale dell'Università, ma che con il recente passaggio di competenze dalle Province alla Regione trova ora una rinnovata formalizzazione.

Fra i nuovi servizi offerti, oltre a quello riservato agli studenti disabili, l'assistenza alle imprese per individuare i profili richiesti e un allargamento della fascia oraria di apertura al fine di garantire una maggiore disponibilità di accesso all'ufficio.

Oltre a ciò lo sportello darà modo ai ragazzi, superando il più possibile i percorsi della burocrazia, di iscriversi ai progetti del Piano integrato di politiche per l'occupazione e per il lavoro (Pipol) - che costituisce l'attuazione delle iniziative promosse a livello europeo e italiano a favore dei giovani - e di avere informazioni su tutta la rete di mobilità internazionale attraverso il portale Eures.

Alla firma dell'atto hanno partecipato l'assessore regionale al Lavoro, Formazione, Istruzione, Politiche giovanili, Ricerca e Università Loredana Panariti, il direttore dell'Agenzia regionale per il lavoro Giuseppe Sassonia e il rettore dell'Università di Trieste Maurizio Fermeglia, il quale nell'occasione ha inteso riaffermare i dati positivi riguardanti gli studenti dell'ateneo giuliano i quali registrano, ad un anno dalla laurea, il conseguimento di posizioni occupazionali e di retribuzioni superiori alla media nazionale.

Di collaborazione strategica fra Università e Agenzia regionale per il Lavoro ha parlato l'assessore Panariti, la quale ha sottolineato una serie di interventi attuati nell'ambito del diritto allo studio ricordando che «in un momento in cui ci sono dei tagli a livello nazionale la Regione continua a coprire economicamente tutte le borse di studio».

«Inoltre - ha spiegato ancora l'assessore - nel corso del prossimo anno le matricole che si iscrivono alle lauree magistrali rientranti nella fascia di reddito Isee fino a 30mila  euro annui, grazie all'intervento della Regione, potranno beneficiare di una significativa riduzione delle tasse universitarie».

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