La valorizzazione vitigni del Carso parte dagli Usa, passa per Udine e giunge all'Area Science Park

Valorizzare e difendere le specialità del Carso con il progresso scientifico e tecnologico attraverso lo sviluppo di sistemi di certificazioni genetiche e sensoriali dei prodotti e l’utilizzo di pratiche agronomiche innovative in grado di coniugare autenticità, tradizione ed efficienza

È possibile valorizzare e difendere le specialità del Carso grazie alla scienza e alla tecnologia. Un esempio viene  dallo sviluppo di sistemi di certificazione genetica e sensoriale dei prodotti, così come dall’utilizzo di pratiche agronomiche innovative in grado di coniugare autenticità, tradizione ed efficienza. Su questa strada è ormai avviata da tempo una collaborazione tra GAL Carso - LAS Kras e AREA Science Park, che trova ora nuovi partner nell’ Università di Udine e nella Michigan State University. A propiziare la partnership, l’Innovation Forum Italia – USA organizzato la scorsa settimana a Trieste dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

In particolare, è stata avviata l’elaborazione di programmi di ricerca legati ai problemi posti dal cambiamento climatico, che su scala globale sta provocando la diminuzione delle risorse idriche e lo spostamento di colture messe sotto pressione dall’innalzamento delle temperature. La questione riguarda in prospettiva anche le produzioni vitivinicole, inclusi i vigneti del Carso. Per questo nei giorni scorsi ricercatori della Michigan State University e dell’Università di Udine hanno visitato una serie di vigneti e di aziende agricole carsoline, elaborando con GAL e AREA una serie di proposte:

- lo scambio tra USA e Italia di competenze agronomiche, tecnologie e innovazioni utili all'analisi e allo sviluppo della produzione;

- la valorizzazione e la difesa delle specialità produttive del Carso, tramite sistemi di certificazione genetica e sensoriale;

- un corso di aggiornamento intensivo dedicato agli agricoltori per condividere pratiche agronomiche che facilitino l’aumento della produttività e della qualità delle produzioni.

«La vite ha un grande potenziale di adattamento ai cambiamenti climatici rispetto ad altre colture, almeno per quanto riguarda l’aumento della temperatura e della anidride carbonica – spiega Paolo Sabbatini, professore associato alla Michigan State University. La grande sfida per la viticoltura del futuro sarà quella di prevedere le risposte fisiologiche della vite ai cambiamenti e conseguentemente sviluppare strategie agronomiche innovative per superare i problemi».

«L'obiettivo finale di questo percorso – sottolinea David Pizziga, presidente del GAL - è la valorizzazione, la promozione e la vendita delle tecnologie e delle competenze che emergeranno da quello che potremmo definire 'Laboratorio Carso'. Contiamo per l’avvio del progetto di poterci avvalere di specifici fondi europei».

Il GAL Carso è un consorzio che raggruppa come soci sia soggetti privati che enti pubblici. Il GAL utilizza principalmente fondi europei per lo Sviluppo Rurale che, tramite bandi e progetti propri, devono essere utili per lo sviluppo economico, sociale e culturale del territorio. Il GAL Carso ha una competenza sul territorio carsolino nelle Provincie di Trieste e di Gorizia. Esistono 5 GAL in Regione, circa 200 in Italia e circa 2.000 in Europa. Il presidente del GAL Carso – LAS Kras è, da febbraio 2015, David Pizziga. Di madrelingua slovena e italiana, di formazione farmacista, con un Master in business management, ha una lunga esperienza internazionale nel marketing e nella vendita commerciale. Fanno inoltre parte del Cda Pierantonio Belletti e Jessica Štoka.
 

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