Il Verdi porta la Turandot in Giappone per le olimpiadi del 2020

Rinnovata la convenzione per altri tre anni con la Kitakyūshū City Opera. Oltre all’attività internazionale, la Fondazione conferma il suo impegno nel FVG, con l’allestimento a Pordenone della Carmen, a ottobre 2019, e con la proposta di un concerto sinfonico, a maggio 2020

Il Verdi rinnova il suo legame con il Giappone e si conferma interlocutore privilegiato del Paese del Sol Levante con l'allestimento della Turandot per le Olimpiadi del 2020 e l’ospitalità a Trieste della compagnia della Kitakyūshū City Opera per consentire agli artisti di conoscere il modello produttivo del nostro teatro e di approfondire la tradizione operistica italiana.

La convenzione

Una convenzione, rinnovata per altri tre anni fino a luglio 2022, nell’ambito della sempre più intensa attività internazionale della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi. L’accordo è stato sottoscritto a Trieste dal Direttore Generale della Fondazione, Antonio Tasca, e dal Presidente della Kitakyūshū City Opera, Gudo Hasui.

Oltre all’attività internazionale, la Fondazione conferma il suo impegno sul territorio regionale, con l’allestimento a Pordenone della Carmen, a ottobre 2019, e con la proposta di un concerto sinfonico, a maggio 2020.

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