Via Ghega, ragazza infilzata con un ago da un passante

Vittima una giovane triestina di 28 anni che ora dovrà sottoporsi a tre mesi di cure per evitare di correre il rischio di contrarre l'hiv

foto di repertorio

Brutto episodio per una triestina di 28 anni, , in via Ghega, martedì 28 giugno, verso le 19.30. La giovane è stata punta con un ago da «un ragazzo straniero travestito da donna, in compagnia di due ragazze, non si sa bene per quale motivo: mi ha infilzato un ago (da cucito) nella coscia ferendomi in modo lieve, andando poi via come se nulla fosse successo», racconta la vittima.

La ragazza ha immediatamente chiamato i soccorsi che hanno provveduto ad iniziare la profilassi di rito, per poi recarsi in Questura per la denuncia formale. In poche ore l'uomo, con problemi psichici e già conosciuto alle Forze dell'Ordine, è stato rintracciato. La giovane triestina dovrà sottoporsi a tre mesi di cure per evitare di correre il rischio di contrarre l'hiv, rischio comunque poco probabile.  

L'uomo in questione, piuttosto alto, ha un'età sui 35-40 anni con i capelli lunghi e, anche se era vestito nell'occasione da donna, aveva la barba piuttosto sfatta tale da far capire il sesso dello stesso. Contrariamente a quanto trapelato nei primi momenti, l'uomo non è risultato essere sieropositivo. 

Di seguito il post, già virale della giovane che racconta la sua esperienza:

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Voglio condividere con voi questa brutta esperienza che spero si chiuda al più presto e al meglio. È importante che tutti sappiamo cosa sta accadendo nella nostra città e nel nostro paese dove anche camminare per strada, alla luce del sole, con un'amica, può essere pericoloso e avere innumerevoli conseguenze.
Ieri sera, in pieno centro e per una malaugurata coincidenza, ho incontrato per strada un gruppo di tre persone, due ragazze e un travestito, di cui quest'ultimo, per qualche inspiegabile ragione (se mai possa esserci una ragione per una cosa del genere) passandomi accanto mi ha infilzato un ago nella coscia. D'istinto mi sono voltata e visto che subito nascondeva ciò che aveva usato per pungermi. Il dolore fisico è stato minimo ma non potevo comprendere il motivo di tale gesto. Subito chiedevo perché lo avesse fatto e di mostrarmi cosa avesse nella mano ma senza successo. I tre ridevano quasi divertiti e l'uomo travestito mi mostrava l'altra mano deridendomi. Al che per paura prendevo per mano la mia amica e ci allontanavamo. 
Dopo questo episodio mi sono rivolta alle autorità che sono intervenute tempestivamente e grazie alle nostre descrizioni fermato e trattenuto il mio aggressore, tra l'atro già noto alle autorità. 
Ho passato la notte tra ospedale e questura per denunciare il tutto e questa mattina mi sono dovuta recare nuovamente in ospedale per fare altre analisi e iniziare una cura, che durerà mesi, contro eventuali malattie. 
Nonostante il rischio di infezioni sia quasi nullo e che la cura è fatta a mero scopo preventivo per evitare qualsiasi conseguenza, la paura resta tanta. 
Non è giusto, che per il puro divertimento di una persona malata, io e la mia famiglia dobbiamo affrontare tutto questo.
È ora di iniziare a pretendere più sicurezza e protezione da chi ci rappresenta, non solo a livello locale, ma nazionale. Che persone già conosciute alle forze dell'ordine vengano punite severamente e se straniere rimpatriate perché di gente strana e da cui guardarci ne abbiamo già in abbondanza. Bisogna smettere di essere tolleranti e pretendere un paese in cui potersi sentire al sicuro. Ne va del nostro futuro e di chi arriverà dopo di noi.
Ringrazio infine le forze dell'ordine per la prontezza e serietà del lavoro svolto.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Bollo auto, chi paga e chi no: le informazioni sulle esenzioni

  • Il virus in Croazia preoccupa Lubiana, al vaglio l'ipotesi di toglierla dalla lista dei paesi sicuri

  • Come ottenere la carta d'identità elettronica a Trieste

  • Scomparsa una bambina di sei anni in Carso: ricerche in corso

  • Tutti i nuovi contagi sono fuori Trieste, nessun decesso in Fvg

  • Come scegliere o cambiare il medico di base a Trieste

Torna su
TriestePrima è in caricamento