VinylOne, il tempio triestino della musica

La copertina, la retrocopertina, il disco nero, la puntina, il fruscio dei primi secondi. La magia dei vinili rivive da VinylOne

Tra viale XX settembre e via Battisti c'è un posto dove il tempo si ferma e dove si viene catapultati nell'atmosferma magica dei gloriosi anni '70. In quegli anni la fame dei vinili era tanta, come lo era per quella della musica, dei concerti, degli oggetti da conservare, toccare.

La copertina, la retrocopertina, il disco nero, la puntina, il fruscio dei primi secondi. Poi la musica. Ascoltare i vinili era quasi un rituale e, generalmente, per chi li ha amati, difficilmente li ha lasciati andare, nonostante i cd, nonostante il digitale.

Fortunatamente, proprio qui a Trieste, esiste ancora uno di quei negozi di dischi che avete visto nei film. E per raccontarvi di VinylOne, voglio partire dalla scena di un film: "Posti in piedi in Paradiso" di Verdone.

VinylOne

"Senta, non è che per caso lei avrebbe una vecchia compilation dell'82 del Festival Bar?
"Signora, ma che me chiede compilation? Qua?
"E dove la posso trovare?"
"In un cesto dell'autogrill. Và in un autogril, mette la mano nel cesto ed è capace che esce fuori là"

E' proprio da questo film, da questa divertente scena, che nasce l'avventura di Marco e suo padre. Qualche tempo dopo, nel 2014, VinylOne ha aperto le porte in via Polonio.

Appena varcata la porta del negozio di dischi, è difficile non essere catturati dalla magia degli anni '70. Curato in ogni dettaglio, VinylOne vanta ad oggi 25.000 vinili. Nei cassetti si scorgono subito grandi nomi come Rolling Stones, Pink Floyd, Led Zeppelin, e ciascuna copertina sembra voglia sussurrarti la sua storia. 

Abbiamo intervistato il titolare Marco, 26 anni e una collezione personale di ben 600 dischi. "Il vinile ha un fascino diverso dai cd, analogico. Persino i vinili dell'ultima generazione non sono in grado di regalare il fascino dei dischi di una volta: il suono è diverso, più freddo. Noi offriamo vinile usato degli anni '60, '70, '80. Abbiamo vinili rock, funcky, soul, metal, musica celtica, cantautori italiani, colonne sonore e persino qualche rarità rock progressive - parliamo di 600, 800 € fino a pezzi da 1000€".
"La vendita del vinile è un mercato che sta prendendo piede soprattutto in Europa; penso a Londra, Berlino. Il cd ha avuto un crollo negli ultimi anni e il mondo degli appassionati di musica si è diviso tra vinile, quindi collezionismo, qualità, e la musica in streaming. Ovviamente mi fa piacere e, sì, credo che con il tempo anche le nuove generazioni impareranno ad instaurare un legame con questo meraviglioso oggetto".

A Trieste?

"C'è moltissima richiesta di rock e metal. Rispetto a città come Roma e Milano, siamo un po' indietro. Loro erano già a buon punto quando abbiamo iniziato. In una città come Trieste potrebbero esserci due, massimo tre negozi di dischi. Altrove molti di più. Però abbiamo una cosa che gli altri non hanno, ovvero l'angolo con gli album triestini. I tedeschi ne vanno matti".

Il consiglio a chi vuole entrare nel mondo dei vinili?

"Bisogna avvicinarsi a questo mondo piano. Il vinile è un oggetto di cui prendersi cura. Consiglio sempre di non comprare mai più di uno o due dischi alla volta per assaporarli. Li porti a casa, li ascolti almeno per una settimana, te li godi e poi ne acquisti degli altri. E' un lavoro che va fatto con calma, e sappiamo che i giovani hanno sempre fretta. Va gustato".

I vinili che hai nel cuore?

"Sicuramente il primo che ho acquistato ovvero 3.V degli Zebra e, per particolari vicissitudini e momenti, RAM dei Daft Punk"

Come maneggiare e come conservare un vinile?

"L'errore più comune è prendere il vinile con le mani: la superficie dei dischi non deve essere toccata. Maneggiateli prendendoli per i bordi o pollice al centro. Importante è la pulizia che deve essere costante, soprattutto per evitare la polvere. Di tanto in tanto andrebbero anche lavati: ci sono delle macchine e prodotti appositi. Ovviamente dipende dall'utilizzo. Rimettete i dischi nelle apposite buste e riponeteli in verticale."

Non solo musica

Posti come questi, dove la passione unisce venditore e cliente e dove la Storia fa da contorno con il suo fascino, diventano facilmente luoghi d'incontro e di scambio: "Ho instaurato anche delle amicizie. Si parte con un artista che piace ad entrambi e si finisce a parlare di impianti e casse. E' inevitabile che il rapporto con i clienti cresca. Questo è un posto particolare perchè si riesce sempre a scoprire qualcosa di nuovo. Un posto dove si scambiano storie".

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