Welfare regionale: «Lotta alla povertà, nel 2015 già stanziati 10 milioni di euro»

La Presidente Serracchiani: «Per le rette dell'asilo, le somme vengono rimborsate anno successivo. Succede così che le famiglie più bisognose non ne usufruiscono, semplicemente perché non hanno la possibilità di anticipare le somme»

«Un progetto ambizioso che punta ad arrivare a un riordino complessivo del nostro sistema di protezione sociale e di sperimentare, nello stesso tempo, misure innovative». Lo ha detto la presidente della Regione, Debora Serracchiani, proseguendo oggi a Trieste con la Cgil regionale il confronto con le parti sociali sulle nuove forme di sostegno al reddito, per le quali sono stati stanziati 10 milioni di euro nella Finanziaria 2015.

Il provvedimento sarà messo a punto entro giugno, prima quindi dell'assestamento di bilancio, in modo che possa diventare operativo già quest'anno, ha confermato la presidente Serracchiani alla delegazione della Cgil guidata dal segretario regionale Franco Belci. Alla riunione erano presenti anche gli assessori interessati: Francesco Peroni (Finanze), Maria Sandra Telesca (Politiche sociali), Loredana Panariti (Lavoro) e Mariagrazia Santoro (Casa).

«Quella che abbiamo in mente - ha detto la presidente - è una misura universale per la lotta alla marginalità e alla povertà, un fenomeno purtroppo in crescita in questi anni anche in Friuli Venezia Giulia, in modo da raggiungere quelle persone che non usufruiscono di altri contributi e incentivi, integrando protezione sociale e percorsi di reinserimento lavorativo».

Serracchiani2Il nuovo sostegno al reddito, ha ribadito Serracchiani, rientra in un disegno più ampio, di riforma complessiva del welfare regionale, oggi eccessivamente frammentato fra diversi assessorati. Il riordino delle varie misure attualmente previste nella legislazione regionale prenderà in considerazione sia le categorie di beneficiari, sia i tempi di erogazione.

«In alcuni casi, e penso alle rette dell'asilo - ha ricordato per esempio la presidente - le somme vengono adesso erogate l'anno successivo sotto forma di rimborso. Succede così che le famiglie che hanno più bisogno non usufruiscono di questa misura, semplicemente perché non hanno la possibilità di anticipare le somme».

La riforma del welfare in Friuli Venezia Giulia terrà anche conto, ha precisato Serracchiani, delle novità inserite nel quadro legislativo nazionale: revisione dell'ISEE (Indicatore della situazione economica), bonus bebè, SIA (Sostegno per l'inclusione attiva) messo a punto dal ministero del Lavoro.

«Giudichiamo positivo l’incontro con la presidente Serracchiani e gli assessori Panariti, Peroni, Santoro, Telesca sul tema del sostegno al reddito contro l’esclusione lavorativa e sociale». Lo afferma Franco Belci, Segretario regionale della CGIL.

«Abbiamo illustrato - continua la Belci -  la proposta di reddito di base predisposta dalla Cgil con l’apporto tecnico dell’Ires, ed abbiamo convenuto sulla necessità di integrare gli strumenti del welfare con quelli dell’inserimento-reinserimento al lavoro nell’ottica della definizione di un unico istituto capace di affrontare, per un periodo limitato nel tempo, le diverse situazioni».franco belci facebook-2

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«Si tratterà di unificare - conclude il segretario regionale - , in questa prospettiva, anche i diversi interventi che la Regione già opera sui vari fronti, dai trasporti al diritto allo studio, al welfare, e di immaginare, rispetto a un diritto universale, una scala di priorità legata alle condizioni reddituali delle persone. La discussione continuerà e sarà più approfondita il 20 febbraio, nel corso del convegno organizzato all’Enaip di Pasian di Prato, che sarà concluso da Susanna Camusso. Già confermata la partecipazione dell’assessore Telesca. Sono stati invitati, tra gli altri, tutti i capigruppo delle forze politiche presenti in Consiglio regionale».

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