Zanutta, nuova apertura a S.Dorligo della Valle: a Trieste edilizia riparte da riqualificazione urbana

Taglio del nastro per la nuova sede Zanutta in provincia di Trieste. Non si arresta l'ascesa del gruppo che investimento dopo investimento si è affermato come leader in triveneto nel mercato dell'edilizia. Dibattito con le istituzioni sull'importanza della filiera casa per il rilancio dell'edilizia

Mille metri quadri di salone espositivo, 6000 tra magazzino edile e reparti di termoidraulica e ferramenta, più di 30mila prodotti e tecnologie per tutti i settori dell'edilizia e per la casa. Sono i numeri della nuova sede Zanutta a San Dorligo della Valle (Trieste), ultimo investimento dell'azienda che in questi anni si è affermata come leader di mercato per il comparto edile e immobiliare di tutto il triveneto. Numeri di tutto rispetto, e un progetto ambizioso: conquistare la piazza più vasta della regione, quella triestina, e allungarsi oltre confine, diventando un valido punto di riferimento anche per il mercato Sloveno. 

Inaugurata questa mattina alla presenza del vicepresidente della Regione Sergio Bolzonello, la nuova sede arriva a poca distanza dall'apertura di altre filiali in Veneto - a Venezia e a Treviso, dove la Zanutta ha acquisito la ex Prebag specializzata in bio edilizia - e dall'ampliamento di altre due sedi storiche del gruppo, quelle di Udine e di Sacile. Ma soprattutto arriva in un momento di generale difficoltà per il settore dell'edilizia, rispetto al quale Zanutta continua a porsi in controtendenza con una crescita continua di fatturato e occupazione. Performance, queste, che anche oggi, come già in altre occasioni, sono state al centro di un confronto tra istituzioni e associazioni di categoria sulle possibili azioni di rilancio del settore edile in regione. 

Il dibattito che ha accompagnato il taglio del nastro a San Dorligo ha fatto luce sui dati relativi all'andamento dell'edilizia nella provincia di Trieste, dove dal 2008 ad oggi si sono persi oltre 880 occupati e 150 imprese. A livello nazionale, intanto, il mercato immobiliare lancia segnali di risveglio che si ripercuotono positivamente anche sul Fvg: i dati snocciolati dal presidente di Ance Fvg (Associazione nazionale costruttori edili) Valerio Pontarolo parlano di un rinnovato interesse delle famiglie per il bene casa, con un aumento delle compravendite in regione pari all' 1,4% nell'ultimo trimestre. 

A Trieste, in particolare, la ripresa del settore edilizio passa soprattutto attraverso la riqualificazione urbana e il recupero: "Il 36% degli nostri immobili - ha evidenziato il presidente di Ance Trieste Donato Riccesi - è stato costruito prima del 1945,  abbiamo un vero e proprio potenziale di investimenti su cui far leva per rilanciare l'edilizia in città". Un potenziale che ha già suscitato l'interesse delle istituzioni, a partire dalla Camera di Commercio sta lavorando alla creazione di un'agenzia (si chiamerà AG.I.R.E) specializzata nella consulenza per il recupero edilizio: "Servirà a orientare gli operatori tra gli adempimenti tecnici, amministrativi, fiscali e a favorire l'accesso ai finanziamenti pubblici" ha spiegato il presidente Antonio Paoletti. Alla rigenerazione urbana si ispira poi anche il nuovo Piano regolatore comunale, che punta a dare un nuovo volto a Trieste attraverso il recupero immobiliare e la sostituzione di parti urbane gia esistenti. "Si tratta però di interventi complessi che richiedono risorse tecniche e professionali avanzate - ha sottolineato l'assessore comunale alla pianificazione urbana Elena Marchigiani - e una stretta sinergia tra diversi strumenti amministrativi. Abbiamo ben chiaro che sia il tema conduttore su cui tutti dobbiamo investire". Come ha sottolineato anche il vicepresidente  Bolzonello, illustrando le azioni che la Regione sta mettendo in campo a sostegno della filiera casa, inserita all'interno della strategia di specializzazione intelligente che veicolerà su di essa parte dei finanziamenti comunitari e nazionali. 

In questo contesto si inserisce l'investimento della Zanutta sul territorio triestino: "è una città sensibile al tema del rilancio dell'edilizia, e un'area dalle grandi potenzialità di sviluppo in termini urbanistici e residenziali" hanno evidenziato gli imprenditori Gianluca e Vincenzo Zanutta. La nuova sede ha i numeri per servire la ripresa del mercato locale, grazie a un'offerta di materiali e prodotti tra le più vaste e complete del gruppo. L'investimento pari a 1 milione e mezzo di euro raddoppia la presenza di Zanutta in città, dove è già attivo un punto vendita in zona Rozzol Callaia e porta a 40 le risorse umane complessivamente occupate nell'area triestina. 

Sono 20 le filiali Zanutta presenti in triveneto, nelle provincie di Pordenone, Udine, Trieste, Venezia, Belluno e Treviso. L'azienda ha un fatturato di 60 milioni di euro e 270 dipendenti. Oltre alla distribuzione dei migliori marchi del settore, è anche produttore certificato di solai, tetti in legno ed elementi in ferro lavorato per le costruzioni edili. 

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