Accordo Ekol-DFDS, sempre più camion turchi a Trieste

La partnership siglata negli scorsi giorni tra i due colossi porterà, secondo fonti vicine alle aziende, un incremento del 30 per cento dei traffici nel Mediterraneo. Un segnale positivo per lo scalo triestino

DFDS e Ekol Logistics, la compagnia di trasporti turca operante in Turchia e in Europa, hanno siglato un accordo per ampliare significativamente la loro collaborazione. La partnership, che riguarda il trasporto marittimo di rimorchi tra Istanbul in Turchia e Trieste in Italia, consentirà a DFDS di aumentare del 30% i volumi di traffico nel Mediterraneo.

"Sono molto lieto di poter annunciare di aver firmato un contratto per l'utilizzo di un terminal RoRo di recente costruzione a Yalova, a sud-est di Istanbul" ha affermato Peder Gellert, Vicepresidente Esecutivo e Responsabile della divisione spedizioni di DFDS. "Si tratta di una scelta molto importante che non solo ci consente di ottimizzare le capacità del terminal ma anche di garantire un sistema logistico più efficace ai nostri clienti. L'aggiunta dello scalo a Yalova ci consente anche di raggiungere una copertura geografica più ampia per i nostri numerosi clienti a Istanbul e dintorni ".

Trieste-Turchia e ritorno

DFDS aumenterà anche la sua capacità marittima destinando ulteriori navi a questo mercato, tra cui due nuovi traghetti merci in consegna ad inizio 2019 e in costruzione in un cantiere in Cina. Le navi saranno le più grandi di sempre della flotta di DFDS e potranno trasportare fino a 450 rimorchi ciascuna. "Sono davvero felice di poter estendere il nostro servizio ai trasportatori e ai fornitori di servizi logistici che operano tra la Turchia e l'UE. Crediamo fermamente nel potenziale di questo traffico che collega alcune delle regioni industriali più grandi e più dinamiche del mondo e continueremo a investire per offrire una catena logistica ancora più solida e affidabile che sostenga la crescita e l'occupazione di entrambi i Paesi, anche in futuro ", afferma Peder Gellert.

Il nuovo centro di sviluppo a Istanbul

Selcuk Boztepe, Senior Vice President e Responsabile della Business Unit DFDS Mediterraneo, aggiunge: "A partire l'investimento di DFDS nella società turca UN Ro-Ro nel giugno 2018, abbiamo già investito nell’allungamento di alcune navi per fornire maggiore capacità di carico ai nostri clienti e in sistemi ambientali per adattare la flotta alla nuova legislazione 2020. DFDS ha anche aperto un nuovo centro di sviluppo IT a Istanbul aumentando il personale della società in Turchia. Grazie a questo nuovo accordo e all'aumento della capacità della flotta e della presenza nei porti, DFDS continuerà a sostenere le esportazioni tra Italia e Turchia e l’industria dei trasporti ".

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Commenti (2)

  • Tutto benissimo.... ma invece di farli arrivare a trieste-porto o autoporto Fernetti a mezzo autostrada, che la intasano e rendono pericolosissima visti i numerosi incidenti quasi quotidiani, perché non farli arrivare in treno?

    • di treni con rimorchi sopra ne arrivano tanti il problema è che tante volte pure la motrice non solo il rimorchio deve imbarcarsi sul traghetto e quindi servono dei vagoni particolari e tutta la logistica diventa più complicata (esistono già ma si usa poco)

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