Credito alle imprese in crisi a causa dell'emergenza, Confcommercio spiega come fare

Il Fondo centrale garanzia pmi, il microcredito, il Fondo solidarietà mutui prima casa e le misure di sostegno finanziario alle mpmi. Nell'articolo tutte le informazioni sulle possibilità per le aziende

Si forniscono di seguito alcune indicazioni sulle misure introdotte in materia di credito con il Decreto "Cura Italia" inviate dalla Confcommercio di Trieste. 
In caso di necessità di chiarimenti  o di assistenza per la compilazione di eventuali richieste si invita a prendere contatto con la struttura preferibilmente dalle 8 alle 13 al numero 040.7707366-369 o a mezzo mail agli indirizzi stampa@confcommerciotrieste.it o info@confcommerciotrieste.it.

Fondo centrale garanzia pmi

Per 9 mesi dall’entrata in vigore del decreto vengono applicate le seguenti misure

  • la garanzia viene concessa a titolo gratuito
  • ammessi a garanzia finanziamenti per la rinegoziazione del debito purchè tali finanziamenti prevedano credito aggiuntivo
  • estensione automatica della garanzia del Fondo per le operazioni per le quali è stata richiesta la sospensione del pagamento delle rate
  • per investimenti immobiliari nel settore turistico-alberghiero e delle attività immobiliari, con durata minima di 10 anni e di importo > 500 mila € la garanzia del fondo è cumulabile con altre forme di garanzia ammissibili a garanzia gratuita persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni (partite IVA).

Microcredito

Gli operatori di microcredito classificati come MPMI beneficiano gratuitamente della garanzia fino all’80% del finanziamento. Per le nuove imprese non è prevista la valutazione del merito creditizio. L’importo di microcredito viene aumentato dal 25 mila € a 40 mila €.

Fondo solidarietà mutui prima casa

Per 9 mesi dall’entrata in vigore del decreto la possibilità di sospendere il pagamento delle rate dei mutui per l'acquisto per la prima casa viene estesa anche ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che autocertificano un calo di fatturato almeno del 33% tra il 21/02/20 e l’entrata in vigore del decreto rispetto al fatturato dell’ultimo trimestre del 2019. Non è necessaria la presentazione ISEE.

Misure di sostegno finanziario alle mpmi

Le imprese danneggiate dall’epidemia COVID-19 in relazione alle esposizioni debitorie in essere con gli istituti di credito sono previste le seguenti misure:

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  • le aperture di credito a revoca esistenti prima del 29/02/2020 non possono essere revocate in tutto o in parte fino al 30/09/2020
  • prestiti non rateali con scadenza contrattuale prima del 30/09/2020 sono prorogati fino a tale data alle medesime condizioni

per i finanziamenti a rimborso rateale in scadenza prima del 30/09/2020 viene sospeso il pagamento delle rate o dei canoni di leasing fino a tale data senza maggiori oneri per ambo le parti.

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