L'Unione Europea dice "stop" al carburante agevolato

17.21 - L'assessore regionale Sara Vito: «Valuteremo tutte le strade percorribili per superare questa situazione. Non vogliamo mettere in ginocchio il settore».

L'assessore all'energia del Friuli Venezia Giulia, Sara Vito, proporrà al Consiglio regionale, nel corso dell'esame del prossimo assestamento di Bilancio, calendarizzato a fine mese, l'implementazione dell'apposito capitolo di Bilancio per 15,5 milioni di euro allo scopo di garantire la scontistica dei carburanti fino alla fine dell'anno. «Abbiamo appreso la recentissima notizia della messa in mora complementare della Regione da parte della Ue, ufficializzata l'11 luglio, in violazione della direttiva 2003/96/CE sulla tassazione dei prodotti energetici e dell'elettricità, in quanto l'Unione europea ha ritenuto che il contributo alla pompa erogato dalla Regione costituisca un rimborso dell'accisa vietato dalla normativa comunitaria», ha osservato Vito.

«Valuteremo tutte le strade percorribili per superare questa situazione. Forniremo tutte le informazioni del caso al ministero. Intendiamo aprire un dialogo con Bruxelles perché non riusciamo a comprendere come mai venga imposto questo rigore solo alla nostra Regione. Non vogliamo mettere in ginocchio il settore».

La questione è stata oggetto di attenzione da parte della Commissione europea fin dal 2008: la Ue già allora aveva contestato il meccanismo della riduzione del prezzo dei carburanti, concesso ai sensi della legge nazionale 549/95 e della normativa regionale 47/1996, ritenendolo assimilabile a una deroga non autorizzata alla riduzione dell'accisa. L'Italia aveva fornito riscontro sostenendo la legittimità della normativa regionale, ma si era impegnata a modificare il meccanismo contestato. Ciò è effettivamente avvenuto con il nuovo sistema operativo delineato dalla legge regionale 14/2010, in base al quale le Camere di commercio pagano un contributo direttamente ai gestori delle stazioni di servizio. Sulla piena legittimità del nuovo sistema si era pronunciata favorevolmente anche la Corte costituzionale con la puntuale sentenza n.185/2011. La Commissione europea, sulla base dei rilievi ora formulati, ha invitato lo Stato italiano a fornire le proprie osservazioni entro due mesi dal ricevimento della nota di contestazione.

La Regione fornirà tempestivamente ed in modo esauriente gli elementi normativi e le proprie considerazioni elaborate congiuntamente dagli uffici della direzione Ambiente e Energia e dalla direzione Finanze, Patrimonio, Coordinamento e Programmazione politiche economiche e comunitarie per gli aspetti fiscali relativi alle entrate e alla contestata riduzione delle accise. In tale documentazione si evidenzierà l'utilità complessiva del sistema della scontistica dei prezzi dei carburanti alla pompa, che rappresenta un esempio di come si possa erogare un servizio a favore della popolazione che si auto-ripaga in quanto i ricavi da imposta coprono interamente la spesa.

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Vito, peraltro, considerando che la problematica investe anche altre Regioni italiane di confine, ha proposto che il Friuli Venezia Giulia si faccia parte attiva affinché gli uffici centrali dell'Amministrazione statale attribuiscano alla questione valenza nazionale per un'azione complessiva e coordinata nei confronti della Ue.

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