Lavoro: nuove assunzioni a tempo indeterminato, Fvg al -8% nel 2017

I dati da un'indagine Ires Fvg su dati Inps rilevati dal ricercatore Franco Russo

Nel 2017 il numero di nuove assunzioni a tempo indeterminato in Friuli Venezia Giulia è diminuito dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: da quasi 18.000 unità a circa 16.500. Lo rileva il ricercatore dell’Ires Fvg Alessandro Russo che ha rielaborato dati Inps. I livelli dell’ultimo biennio sono decisamente più bassi di quello record registrato nel 2015 (30.300), ma superiori rispetto al periodo 2013-2014 (quando furono rispettivamente 15.000 e 11.000), prima cioè che entrassero in vigore il contratto a tutele crescenti e gli sgravi contributivi, che hanno avuto un forte impatto sulla domanda di lavoro delle imprese.

A partire dal mese di gennaio di quest’anno, infatti, si è chiuso un biennio caratterizzato da una generosa decontribuzione introdotta nel 2015 a fronte delle assunzioni a tempo indeterminato e delle stabilizzazioni di rapporti a termine. Nel 2016 tale intervento è stato ridotto nell’entità e nella durata, provocando una immediata riduzione del numero di assunzioni a tempo indeterminato.

I dati in esame riguardano il settore privato, esclusa l’agricoltura e il lavoro domestico. Anche a livello nazionale nel 2017 si è verificato un calo delle nuove assunzioni a tempo indeterminato, imputabile soprattutto alle assunzioni a tempo parziale, analogo a quello regionale (-7,8%).

Sempre nel confronto 2016-2017 si rileva un aumento del 38,3% del numero di assunzioni a tempo determinato (+27,3% a livello nazionale), passate da 77.400 a oltre 107.000. A livello nazionale tra le assunzioni a tempo determinato appare significativo l’incremento dei contratti di somministrazione e dei contratti di lavoro a chiamata. Questi aumenti sembrano indicare che le imprese hanno fatto ricorso a tali strumenti contrattuali anche in sostituzione dei voucher, cancellati dal legislatore a partire dalla metà dello scorso mese di marzo e sostituiti (da luglio e solo per le imprese con meno di 6 dipendenti) dai nuovi contratti di prestazione occasionale. È probabile che in Fvg si siano verificate delle dinamiche analoghe.

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Il lavoro somministrato in Fvg
Una delle componenti che hanno contribuito alla notevole crescita dei rapporti di lavoro a termine è stata quella del lavoro somministrato. Il contratto di lavoro somministrato prevede che un’impresa appositamente autorizzata assuma lavoratori per essere utilizzati temporaneamente da altre aziende. Sono quindi coinvolti tre soggetti: il somministratore o agenzia per il lavoro (autorizzato a svolgere questa attività dal Ministero del Lavoro che gestisce uno specifico Albo nazionale), l’utilizzatore (che utilizza il lavoro di personale non assunto direttamente ma dipendente del somministratore) e il lavoratore. Esistono due tipologie di somministrazione: a tempo determinato (assimilabile al vecchio lavoro interinale) e a tempo indeterminato (denominata anche staff leasing), ma quest’ultima è ancora scarsamente diffusa.

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