Porto, Fedriga annuncia l'interesse di aziende americane

Il governatore è intervenuto a 24Mattino e ha confermato la volontà di alcune aziende statunitensi. Dopo la Cina e l'Ungheria, gli Stati Uniti vogliono essere della partita. Il ruolo sempre più importante dello scalo giuliano

foto Aiello

"Tra gli investitori interessati al porto di Trieste ci sono anche aziende dagli Stati Uniti". A dirlo è il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga che questa mattina è intervenuto a 24Mattino su Radio 24. A riportarlo è l'agenzia Dire secondo la quale, sollecitato sull'ultima operazione portuale che ha portato il governo ungherese a sottoscrivere un contratto con l'Italia in riferimento allo scalo giuliano, Fedriga ha confermato l'interesse internazionale nei confronti del porto triestino. 

La firma di venerdì 5 luglio

Teseco e Seastock quindi sarebbero in pole position per il contratto di compravendita di un'area del porto. "La pluralità degli investitori interessati al porto di Trieste - ha affermato Fedriga - è la piu' grande garanzia su rischi di svendita e monopoli". Proprio venerdì 5 luglio il governatore della Regione assieme al vicepremier Matteo Salvini, al presidente dell'Autorità Portuale Zeno D'Agostino e al giovane ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjarto, hanno firmato l'intesa con cui Budapest ottiene per 60 anni la concessione di un'area di 32 ettari all'interno dello scalo. 

Ungheria contro l'Europa: "Sta dalla parte di chi favorisce l'immigrazione"

L'incontro, più per la presenza del leader del Carroccio che per i contenuti dell'intesa, ha suscitato le reazioni politiche da parte dell'opposizione e di cittadini che hanno manifestato sia in centro città che nei pressi dell'ex valico di Rabuiese. In piazza Unità alcune decine di persone hanno protestato apertamente nei confronti di Salvini. Il Partito Democratico, nelle parole di Debora Serracchiani ha criticato pesantemente l'intervento ungherese. "E' bizzarro che il governo ungherese consideri nemica l'Unione europea di cui fa parte, da cui ha ricevuto enormi fondi strutturali che ha usato per fa partire la sua economia. Ed è incredibile che Salvini vada a braccetto con uno dei piu' intransigenti custodi della rigidità finanziaria europea, ai danni dell'Italia".

Portuali chiedono l'applicazione dell'allegato VIII

Nel frattempo un'assemblea dei lavoratori portuali alla quale hanno partecipato circa 600 dipendenti, ha chiesto a D'Agostino e Fedriga "l’attuazione di quanto previsto dall’Allegato VIII del Trattato di Pace con l'assunzione diretta di tutti i lavoratori operanti in porto da parte dell’Ente gestore del Porto Franco Internazionale di Trieste, la contrattazione di primo livello specifica per il Porto Franco Internazionale di Trieste e il regime fiscale speciale per i salari dei lavoratori del Porto". Mercoledì 10 luglio è prevista una seconda assemblea per "risolvere i problemi riguardanti il mancato rispetto di leggi e regolamenti da parte delle aziende" così la nota finale dei lavoratori. 

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