Precari dei servizi socioeducativi, Serracchiani: «Siamo impegnati a trovare una soluzione con il Governo»

L'assessore Panontin: «Articolo aggiuntivo verrà introdotto in sede di dibattito nella prossima seduta del Consiglio regionale, convocata proprio per l'approvazione del disegno di legge l'11 giugno prossimo»

«Siamo impegnati da tempo per tentare di evitare che sugli Enti locali, e in modo particolarmente pesante sul Comune di Trieste, si riversino gli effetti negativi della sentenza della Corte costituzionale, che ha impugnato la legge regionale 22/2010 dichiarando l'illegittimità di alcune norme relative al personale del comparto unico». Lo afferma la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, intervenendo in merito agli effetti della sentenza della Corte costituzionale che impedisce le assunzioni a tempo determinato eccedenti rispetto alle leggi nazionali.

Per Serracchiani «la situazione è oggettivamente complessa e la ereditiamo in forza di una legge voluta dalla precedente Giunta regionale ed impugnata dal Governo Berlusconi. Purtroppo i contraccolpi più duri rischiano di verificarsi a Trieste, che oggi deve fare i conti con il rischio di chiusura di importanti e storici servizi socioeducativi forniti dall'Amministrazione comunale».

«I contatti che, assieme all'assessore Panontin, stiamo mantenendo assiduamente e direttamente con il Governo nazionale - prosegue la presidente della Regione - sono volti a cercare una via d'uscita che eviti di sconvolgere la vita di centinaia di precari e quella delle famiglie che usufruiscono dei servizi. Anche se la strada è stretta, abbiamo elaborato un'ipotesi di soluzione che consiste nella predisposizione di un articolo aggiuntivo al disegno di legge regionale sulle 'Misure urgenti per le autonomie locali'».

«Per ragioni tecniche l'articolo non poteva trovare approvazione in sede di Giunta, in quanto - spiega l'assessore regionale alla Funzione pubblica Paolo Panontin - avrebbe modificato radicalmente il disegno di legge già approvato dal Consiglio delle Autonomie locali, e non vi erano i tempi tecnici per effettuare un nuovo esame da parte del Cal stesso. L'articolo aggiuntivo verrà quindi introdotto in sede di dibattito nella prossima seduta del Consiglio regionale, convocata proprio per l'approvazione del disegno di legge l'11 giugno prossimo».

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