Regione, al via il prepensionamento per 400 dipendenti

12.59 - L'assessore Panontin: «Avviamo la riorganizzazione finalizzata alla riduzione della spesa e creiamo opportunità di un inserimento per i giovani»; risparmio di 3.400.000 euro circa per il solo 2014 e per complessivi 22.000.000 circa da qui al 2018

In un'ottica di contenimento della spesa ed al fine di favorire il turn over, l'Amministrazione regionale si avvarrà della facoltà di risolvere unilateralmente il rapporto di lavoro e di collocare a riposo il personale (dirigenziale o meno) al raggiungimento dell'anzianità massima di servizio. Ne dà comunicazione l'assessore regionale alla Funzione pubblica, Paolo Panontin, dopo l'approvazione da parte dell'esecutivo della delibera con cui vengono definiti nei particolari i principi e le regole in base a cui si provvederà al pensionamento anticipato dei dipendenti regionali, posto che, comunque, il compimento del 65esimo anno d'età rappresenta il limite massimo per la cessazione dal servizio.

«In questo modo - osserva Panontin - riteniamo di poter ridurre di circa 400 unità (il 15 per cento del totale) il personale della Regione, creando da un lato la possibilità di avviare una riorganizzazione finalizzata alla riduzione della spesa e dall'altro l'opportunità di un inserimento che consenta ai giovani di mettersi in gioco nel rinnovamento della macchina regionale» in termini di risparmi di spesa ciò comporterà un risparmio di 3.400.000 euro circa per il solo 2014 e per complessivi 22.000.000 circa da qui al 2018.

Per quanto concerne i direttori di servizio o di staff, la messa a riposo scatterà al maturare dei requisiti contributivi utili alla pensione anticipata (da 42 anni e 6 mesi a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e da 41 anni e 6 mesi a 41 anni e 10 mesi per le donne) nel corso degli anni 2014-2018. Tali disposizioni sono valide anche per i dipendenti con contratto a tempo determinato. Chi abbia meno di 62 anni e maturi, entro il dicembre 2017, un'anzianità contributiva non derivante esclusivamente dalla prestazione di lavoro, potrà restare in servizio al pari di quei dipendenti che usufruiscano di deroghe concesse dall'amministrazione regionale nel suo interesse

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