Ballottaggio, Lauri (Sel), appello al voto per Cosolini: «Amministrazione Cosolini onesta, trasparente e attenta ai diritti di tutti»

Appello al voto per Roberto Cosolini, del capogruppo di Sinistra ecologia libertà in Consiglio regionale, Giulio Lauri

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

«I dieci anni di Dipiazza e i cinque anni di Cosolini non sono stati la stessa cosa: nonostante sia arrivata la crisi e siano diminuite le risorse a disposizione dei Comuni, sull'economia e sul lavoro, sul welfare e anche sulle politiche ambientali Cosolini ha fatto molto meglio e i risultati si vedono, oggi Trieste ha di nuovo una prospettiva per lo sviluppo e il lavoro e sarebbe un danno enorme per la città fermarsi o tornare indietro».

Lo ha dichiarato Giulio Lauri, capogruppo di Sinistra ecologia libertà in Consiglio regionale, in un appello al voto rivolto in particolare agli elettori che al primo turno non sono andati a votare o che hanno scelto Menis, Sossi e Furlanic.

«Ci appelliamo in particolare a loro, al mondo del lavoro dipendente autonomo e precario e alla Trieste antifascista: è vero che ci sono stati degli errori - serviva più attenzione ai problemi quotidiani del centro storico e delle periferie e l'applicazione delle nuove regole nel sistema degli appalti richiedeva maggiore attenzione al mondo della cooperazione e del privato sociale, per citare due questioni fra le più importanti - ma la lezione del primo turno è servita e questo si vede già dai nuovi impegni presi in questi ultimi giorni da Cosolini che non è uno come Dipiazza che fa promesse elettorali che poi non mantiene come è accaduto sulla Ferriera».

«Attenzione a pensare che fra Dipiazza e Cosolini non serva scegliere perché tanto sono la stessa cosa: sarebbe un errore archiviare cinque anni di amministrazione onesta, trasparente e attenta ai diritti di tutti per poi trovarsi in una città di nuovo economicamente immobile, meno attenta all'ambiente e al welfare e per di più indifferente o addirittura intollerante verso chi non è considerato normale o è semplicemente più debole».

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