Trieste protagonista nel romanzo del noirista Lorenzo Mazzoni

Attraverso i ricordi di uno dei protagonisti del romanzo, la Trieste degli anni '30 del Novecento rivive con tutte le sue speranze, le sue contraddizioni, i suoi aspetti culturali.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

Nonostante il libro sia ambientato prevalentemente negli Stati Uniti del 1968, in Quando le chitarre facevano l'amore, ultimo romanzo del pluripremiato scrittore Lorenzo Mazzoni (pubblicato da Edizioni Spartaco), Trieste è protagonista grazie a uno dei personaggi principali, il cacciatore di nazisti Luigi Portaleone. Attraverso i suoi ricordi i lettori ritroveranno la città di prima della Seconda guerra mondiale, il nefasto 18 settembre 1938 quando Benito Mussolini, dal balcone del municipio, lesse per la prima volta le Leggi Razziali, e poi i terribili anni della guerra e il difficile dopoguerra della convivenza. Luigi Portaleone con i suoi ricordi di perseguitato riporta in àuge una Trieste mitteleuropea che un po' si è persa. Il romanzo, un vibrante caleidoscopio di emozioni, prende il via il 2 maggio del 1945 quando Martin Bormann, braccio destro di Adolf Hitler, scompare per le strade di Berlino durante l'avanzata sovietica. Vent'anni dopo, fonti prossime alla CIA lo identificano come Martin Weisberg, finanziatore eccentrico e pacifista della rock band texana The Love's White Rabbits. Da qui ha inizio una caccia all'uomo che coinvolgerà settori deviati dei servizi segreti americani e israeliani, il cacciatore di nazisti triestino Luigi Portaleone (di cui ho parlato prima), un attore cieco fan di Charles Bronson, un reduce dal Vietnam fuori di testa. La vicenda è ambientata prevalentemente negli Stati Uniti, con incursioni fra Città del Guatemala, Singapore, Saigon. Sullo sfondo il clima esplosivo dell'estate del 1968. Storia, cronaca e finzione si rincorrono fondendosi dalla prima all'ultima pagina di questo originale romanzo dal ritmo incalzante e dal finale al cardiopalma. Così accade che una spia in gonnella semini il Caos. Uno scheletro sia perdutamente innamorato di Anita Garibaldi. Una chitarra racconti la Beat generation. Una scultrice plasmi marijuana e hashish. Uno spietato killer del Mossad adori indossare scarpe rosa coi tacchi a spillo. E mentre scorrono fiumi di limonata all'LSD, esplode la questione nera, le università sono in rivolta, la musica psichedelica spopola tra i giovani e gli agenti dell'FBI reprimono le proteste.

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