La mezzosoprano triestina Daniela Barcellona conquista Berlino con "Falstaff"

L'ultima opera di Verdi ha inaugurato il 2019 al teatro dell'opera di Berlino. La cantante, che solo pochi giorni fa ha ricevuto dal sindaco Dipiazza il sigillo trecentesco della Città di Trieste, è stata forse l'artista più applaudita

Foto: Staatsoper Unter den Linden

E' stata l'opera “Falstaff” di Giuseppe Verdi ad inaugurare il 2019 al teatro dell'opera di Berlino con una straordinaria artista triestina che ha saputo farsi apprezzare dal pubblico prevalentemente internazionale del celebre teatro Staatsoper di Unter den Linden.

La mezzosoprano Daniela Barcellona, che solo pochi giorni fa ha ricevuto dal sindaco Dipiazza il sigillo trecentesco della Città di Trieste, è stata forse l'artista più applaudita della rappresentazione con un'interpretazione di Mrs. Quickly a dir poco sublime. Irresistibile la sua uscita di scena in motocicletta e tailleur attillato. Oltre ad un cast vincente, ad attirare un così nutrito pubblico (tutto sold out nonostante la capienza del teatro recentemente restaurato e le repliche) è stata certamente la regia. Mario Martone ha messo in scena Falstaff immaginando un centro sociale in stile Mitte e un inquietante luogo per incontri un po’ fetish per il finale.

Sigillo a Daniela Barcellona, voce triestina di fama internazionale (FOTO)

Ha diretto Daniel Barenboim mentre al fianco della Barcellona il tedesco Michael Volle nella parte del protagonista, Sir Falstaff, al suo debutto nell’ultima opera di Verdi. La rivelazione Volle, una specie di Jack Nicholson della lirica, deve solo sistemare un po’ la dizione per diventare uno dei migliori Falstaff in circolazione. Tornando alla regia di Martone, è difficile credere che un regista napoletano possa presentarsi a Berlino con un “Falstaff” alla Fassbinder e avere successo. Invece è andata proprio così. E non è stato certo un debutto per lui, se si pensa ai Falstaff allestiti e ripresi a Parigi al Theâtre des Champs Elysées, per non parlare della prosa: un laboratorio tenuto dieci anni fa con i detenuti di Nisida e Renato Carpentieri nella parte del cavaliere inglese.

Tra murales lungo le pareti di decadenti quartieri, scene hard piuttosto esplicite, tuffi in piscina e bikini provocanti questo Falstaff ha entusiasmato la capitale tedesca rendendo come sempre gli artisti italiani i protagonisti assoluti del teatro e della lirica nel mondo. Tra i prestigiosi riconoscimenti ricevuti inoltre dall'artista triestina, ricordiamo la scorsa primavera il Lawrence Olivier Awards, il “premio Oscar” del teatro consegnato alla Royal Albert Hall di Londra, confermando così Daniela Barcellona tra le migliori interpreti liriche nel panorama mondiale.

Recensione di Alessandra Ressa

Daniela Barcellona Falstaff-2

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